Attualità e Mercato

pubblicato il 18 aprile 2012

Ducati-Audi: è fatta!

Il comunicato ufficiale di Borgo Panigale (e non solo) scioglie ogni dubbio...

Ducati-Audi: è fatta!
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Sono settimane che ne parliamo e proprio questa mattina vi avevamo anticipato dell'acquisto da parte di Audi di una delle aziende più rappresentative del "made in Italy": Ducati. Finalmente ci siamo, è arrivata la comunicazione ufficiale sia da parte di Ducati che di Audi, in cui si specifica che la International Motorcycles S.p.A., controllata dal Gruppo Investindustrial, ha raggiunto un accordo per la vendita di Ducati Motor Holding SpA ad Audi AG (Gruppo Volkswagen). Naturalmente l'acquisizione è soggetta all'approvazione da parte dell'Antitrust, ma il "passaggio di proprietà" sembra già avvenuto. Hospitals of Ontario Pension Plan - investitore leader canadese - e BS Investimenti hanno venduto anch'essi le loro partecipazioni in Ducati ad Audi AG.

SUCCESSI SPORTIVI
Tutti sappiamo che l'azienda di Borgo Panigale, fondata nel 1926, è tra i leader di mercato nella progettazione, nello sviluppo e nella produzione di moto per uso stradale (e non solo), senza considerare il know-how e la tradizione nel Campionato del Mondo MotoGP e Superbike (WSBK). In Superbike, sono quattro i Titoli iridati Piloti (2006, 2008, 2009 e 2011) e tre i Titoli Mondiali Costruttori (2006, 2008 e 2011), per un totale di 68 vittorie. Nella categoria della MotoGP, invece, sono 28 le gare conquistate, successi a cui vanno aggiunti un Titolo iridato MotoGP Piloti ed un Titolo iridato MotoGP Costruttori nel 2007.

L'ECONOMIA AZIENDALE ED I VARI PASSAGGI
Solo nell'anno scorso, la Casa di Borgo Panigale ha venduto 42.200 moto, una quota di mercato globale che vale l’11%. A questo va aggiunto un fatturato senza eguali per la storia di Ducati: 480 milioni di euro. Parte del successo lo si deve proprio ad Investindustrial: dall’acquisizione da parte di questa, avvenuta nel 2006, Ducati ha realizzato un turnaround di grande successo che ha permesso all’azienda di diventare uno dei migliori e più redditizi marchi motociclistici del mondo. I programmi si sono sviluppati anche sul mercato globale, visto che nel 2011 è stato aperto uno stabilimento in Tailandia, senza contare l'espansione in nuovi mercati quali Brasile, Cina e India. Ad oggi infatti, l’80% delle vendite di Ducati avviene fuori dal Bel Paese. Grazie a tutto questo, come già detto, alla fine del 2011 il Gruppo ha realizzato il più alto fatturato ed EBITDA della sua storia.

Il Gruppo Investindustrial ha portato i ricavi dai 305 milioni di euro del 2006 ai 480 milioni del 2011, mentre l’EBITDA è passato dai 27 milioni di euro del 2006 ai 94 milioni del 2011 euro. E ancora, l’Ebit si è portato a 51 milioni euro, dai soli 5 dell’anno dell’acquisizione. In tutto questo, l'azienda di Borgo Panigale ha anche aumentato il numero dei dipendenti, che è passato da 1.043 del 2006 ai 1.135 del 2011. Tutto in positivo, dunque...

PIU' FATTURATO=PIU' MOTO
Oltre ad un cospicuo aumento del fatturato Ducati, sotto la guida del CEO Gabriele Del Torchio, ha incrementato la gamma per un totale di 17 modelli. Pensiamo al successo della Multistrada 1200, imessa sul mercato nel 2010, al Diavel (2011) e alla recente 1199 Panigale. I dati parlano nuovamente chiaro: dalle 35.300 unità del 2006 si è passati alle 42.200 di fine 2011.

Andrea C. Bonomi, Presidente di Investindustrial ha commentato: "Ducati è cresciuta molto sotto la nostra guida, grazie ad un intenso turnaround industriale e a una spinta commerciale su nuovi mercati in rapida crescita. Siamo convinti che la società, nelle mani capaci di Audi, continuerà ad avere un futuro estremamente positivo e ricco di soddisfazioni per i clienti e per i lavoratori dell’azienda. Reputiamo che Audi sia il partner migliore per continuare il processo di globalizzazione che è già stato avviato con successo. Il management team, guidato da Gabriele Del Torchio, e tutto il personale qualificato e appassionato di Ducati hanno svolto un ruolo fondamentale nel trasformare l'azienda in un marchio globale, sviluppando alcuni dei due modelli di moto più interessanti attualmente sul mercato. Sono convinto che Audi si dimostrerà una nuova proprietà responsabile e capace, in grado di preservare le competenze tecnologiche dei dipendenti italiani dell’azienda per realizzare un ulteriore processo di crescita di Ducati. Il Gruppo ha una clientela fedele e in crescita, che sarà ben tutelata, grazie alla presenza globale e all'eccellenza tecnica di Audi e del gruppo Volkswagen. L'operazione rappresenta la seconda acquisizione in soli pochi mesi di una società di Investindustrial da parte di un acquirente industriale internazionale dopo la recente vendita di Permasteelisa al giapponese JS Group. La decisione di Audi di acquistare Ducati conferma la bontà della strategia di Investindustrial di investire in Italia, patria di molte aziende di valore che, se opportunamente guidate e sostenute, possono diventare brand globali di altissima qualità".

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Qualcuno con buona memoria ricorderà questo particolare: nel DNA di Audi le moto ci sono sempre state. Della famiglia Auto Union nel secolo scorso hanno già fatto parte DKW ed NSU, dei marchi che sicuramente ebbero più fortuna con le due che con le quattro ruote. Delle loro vicende, gloriose eppure quasi del tutto dimenticate, rimangono il legame con la città Neckarsulm, città in cui nacque NSU e oggi sede di uno dei principali stabilimenti dei Quattro Anelli, e la sigla NSU che indica ancora il titolo Audi alla Borsa di Francoforte. Oltre mezzo secolo dopo tocca nuovamente a una casa motociclistica imparentarsi con la Casa tedesca.

E IL FUTURO?
Da comunicato ufficiale di Audi, pare che le intezioni siano quelle di sviluppare ancora di più l'economia aziendale... in Oriente. Impossibile e anche prematuro, sapere cosa accadrà. Queste le parole del Presidende della casa di Ingolstadt, Herr Rupert Stadler: "Ducati è conosciuto in tutto il mondo come un marchio di qualità ed ha una lunga tradizione nella costruzione di moto sportive. Ha una grande expertise nel campo dei motori ad alte prestazioni e nei materiali leggeri ed è uno dei costruttori di moto più profittevoli, fatto che rende Ducati perfettamente adatta a Audi". Dello stesso parere Peter Mosch, Responsabile delle Relazioni Industriali di Audi AG: "Dobbiamo approfittare delle opportunità che ci offre la globalizzazione ed è esattamente quello che stiamo facendo. Ognuno in Audi non vede l'ora di lavorare con i nostri nuovi colleghi della Ducati".

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Autore: Fabio Caliendo

Tag: Attualità e Mercato , bicilindriche , 1000 , motogp , 600 , superbike , varie , mercato


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