Attualità e Mercato

pubblicato il 13 aprile 2012

Benzina? Arrivano altre accise...

Questa volta, secondo il Governo Monti, sono per finanziare la Protezione Civile

Benzina? Arrivano altre accise...

Benzina sempre più cara e vicina ai 2 euro al litro. Questo è solo l'inizio. La stangata sui carburanti dovuta in parte ai rialzi del prezzo del petrolio sui mercati internazionali e in maggior misura alle numerose accise introdotte nell'ultimo anno si potrebbe aggravare. Il Governo Monti sta elaborando ad un decreto in cui si stabilisce un aumento fino a 10 centesimi di euro al litro sui carburanti per finanziare la riforma della Protezione Civile. Una riforma che potrebbe arrivare già venerdì prossimo e per decreto legge in cui anche gli sms vengono tassati (per la stessa ragione).

5 CENTESIMI A REGIONE E 5 ALLO STATO
Nel testo attuale si legge che "in alternativa all'aumento dell'aliquota di accisa ovvero in combinazione con lo stesso, il fondo di cui all'articolo 28 della legge n. 196 del 2009 è corrispondentemente e obbligatoriamente reintegrato, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, con le maggiori entrate derivanti dalla tassazione fino a una misura massima di due centesimi di euro per ciascuna comunicazione effettuata attraverso l'invio di brevi messaggi di testo (sms) mediante telefono cellulare, computer o siti internet gestiti dalle società telefoniche". Sul fronte carburanti è previsto fino a 5 centesimi al litro di accise regionale e fino a 5 centesimi al litro di accise statale.

PER IL CODACONS E' UN "ATTO NEFASTO"
Secondo il Codacons "l’ipotesi di introdurre ulteriori tasse a danno dei cittadini, dopo le manovre miliardarie e le stangate già previste per il 2012, è già un atto irresponsabile e nefasto, oltre che una violazione della promessa fatta da Monti di non prendere ulteriori misure di bilancio correttive e di voler puntare sulla fase due della crescita" si legge in un comunicato dell’associazione. "Ma prevedere di aumentare le accise sui carburanti ed il costo degli sms è equivalente ad un 'furto' con destrezza - si legge nella nota -. Inviare un sms in Italia costa già cinque volte di più rispetto ad altri paesi europei come la Danimarca. Come se non bastasse il fatto di avere gli sms ed i carburanti più cari d’Europa, il Governo, invece di cercare di ridurre il divario con gli altri Paesi Ue, intende aggravarlo ulteriormente, senza tener conto che queste tasse colpiscono ricchi e poveri, indipendentemente dal reddito e dalla capacità contributiva delle famiglie.

Insomma Mario Monti, invece di tassare chi guadagna più di 90.000 euro all’anno con un contributo di solidarietà o ridurre l’elusione fiscale, preferisce fare sconti alle banche, reintroducendo le commissioni di massimo scoperto, tassare anche i ragazzini che mandano sms e gli automobilisti costretti a viaggiare per andare al lavoro o per professione. Un Robin Hood al contrario. Per il Codacons "la Protezione Civile non può che essere finanziata dalla fiscalità generale dello Stato, senza introdurre nuovi balzelli odiosi ed ingiusti" conclude il comunicato.

Autore: Eleonora Lilli

Tag: Attualità e Mercato , strada , varie , carburanti , lavoro


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