Attualità e Mercato

pubblicato il 11 aprile 2012

In bicicletta contromano: caos all'italiana

Notizie false circolavano sul web, facciamo chiarezza

In bicicletta contromano: caos all'italiana

Negli ultimi giorni sul web sono saltati fuori tutta una serie di articoli che strillavano nel titolo che in Italia "da oggi è possibile circolare in bicicletta in senso vietato". Secondo alcuni, addirittura, ciò sarebbe stato stabilito dal ministero dei Trasporti. Ma è davvero così? Assolutamente no e cerchiamo di capirci meglio.
Allo stato attuale delle cose, non è consentito che una strada sia a doppio senso di circolazione per una categoria di veicoli e a senso unico per altri. Ciò che potrebbe accadere in futuro è che i Comuni avranno la possibilità di stabilire se alcune strade possano fregiarsi di questa caratteristica.

IL PARERE DEL MINISTERO
Il Ministero dei Trasporti in realtà, ha espresso solo un proprio parere positivo (inserito a protocollo 6234 del 21/12/2011), che si è espresso a favore della tesi della Fiab (amici della bicicletta) la quale, fin dal 2004, l’aveva pronunciata con forza. Il doppio senso "limitato" altro non è che una strada a doppio senso di marcia con una direzione consentita a tutti e quella opposta solo alle biciclette. Le condizioni necessarie per applicare il doppio senso "limitato" sono una larghezza di almeno 4,25 metri, il divieto di transito al traffico pesante e il limite di velocità a 30 km/h o Zona a traffico limitato. Così, almeno nelle intenzioni, senza tracciare alcuna corsia dedicata è possibile conciliare il doppio senso delle biciclette in una strada con una sola direzione di traffico.

Questa è l’idea proposta dal Mit, ma c’è da chiedersi se, come di solito accade in Italia, la realtà sarà davvero quella concepita a tavolino. Al di là della comprensibile posizione della Fiab ("rappresenta" i ciclisti, e non può che spingere per la massima libertà a favore di chi va in bici), il primo problema riguarda la convivenza con le auto e i Suv, visto che il pensiero di un frontale fa venire i brividi. Tuttavia, una discreta complicazione arriva fra capo e collo pure a chi va in moto o in scooter. Già alle prese con strade disastrate e automobilisti sempre distratti, avranno anche il "piacere" di imbattersi in ciclisti contromano.

Considerato il caos che si è sviluppato in Italia per questo problema, il Ministero dei Trasporti è intervenuto emanando una nota chiarificatrice: "Diversamente dalle notizie apparse su alcuni organi di stampa, il ministero non ha mai autorizzato la circolazione contromano delle biciclette nelle strade a senso unico. In un parere reso in risposta a uno specifico quesito della Fiab, la competente Direzione generale del Mit ha infatti specificato che, solo nel caso in cui ricorrano particolari circostanze (traffico modesto sulla tratta, velocità limitata, strada di larghezza ridotta) sarà possibile istituire un doppio senso di circolazione, di cui uno riservato alle biciclette, così da estendere ulteriormente i percorsi ciclabili nei centri storici e aumentare le condizioni di sicurezza per il transito dei ciclisti".
Insomma, uno dei soliti pasticci all’italiana… invece di costruire le piste ciclabili, si inventano leggine astruse che porteranno solo a ulteriori difficoltà e contenziosi in caso di incidenti…

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Attualità e Mercato , curiosità , sicurezza , codice della strada , incidenti


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