Attualità e Mercato

pubblicato il 3 aprile 2012

Droga: stroncato il prelievo veloce

Durissimo colpo alla sicurezza stradale

Droga: stroncato il prelievo veloce

Addio al prelievo veloce in strada della saliva all'automobilista/motociclista sospettato di guida alterata dalla droga: il motivo? Non è ancora stato approvato dal Ministero tramite Decreto apposito, sicché non ha valore legale. Così il Ministero dell'Interno con la circolare 300/A/1959/12/109/56 del 16 marzo 2012.

Il fatto è che era stata introdotta una modifica all'articolo 187 del Codice della Strada, due anni fa, andata a peggiorare le cose: c’è ancora più caos, e il Decreto non si vede all’orizzonte. Infatti, non sono stati modificati il titolo e il Comma 1 dell'Articolo 187, nella parte in cui si prevede che è punito "chiunque guida in stato di alterazione psicofisica". Risultato: l’alterazione da droga può essere provata solo sulla base di una valutazione clinica. In più, occorre dimostrare che il guidatore s'è drogato da poco, e non ha assunto sostanze psicotrope molto tempo prima di mettersi in macchina. Come scovare un ago nel pagliaio.

Se già la Legge era confusa, il Codice della Strada caotico, la Polizia e i Carabinieri facevano il possibile per districarsi fra regola assurde, ora la Circolare mette una pietra tombale sulla sicurezza stradale in materia di droga. Certamente, per gli esami specifici serve il consenso dell'interessato, il campionamento in almeno tre aliquote, la catena di custodia, l’analisi di screening, l’analisi di conferma. Tutto giusto, ma dev’esserci certezza in fatto di procedure: esami preliminari rapidi, come il precursore che anticipa l’alcoltest.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , strada , varie , codice della strada , patente


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