Attualità e Mercato

pubblicato il 13 marzo 2012

Vendita Ducati: è la volta di Audi

Dopo il "no comment" di Volkswagen, nuovi rumours attorno al Gruppo tedesco

Vendita Ducati: è la volta di Audi

Ci risiamo: Ducati continua a far parlare di sé non solo sulle riviste di moto, ma anche nel compassato ambiente finanziario. Da un anno a questa parte, ormai, si sente parlare di un possibile interesse di Investindustrial per vendere il proprio pacchetto azionario in Ducati. Tante sono le voci che si sono susseguite fino ad oggi, con in primis la partner AMG/Mercedes, che da più parti è stata indicata come possibile investitrice.
Per alcuni mesi, poi, la situazione è rimasta pressoché tranquilla, fino al giorno in cui Andrea Bonomi ha dichiarato al Financial Times la possibilità di procedere alla vendita.

Le informazioni in nostro possesso, correlate da un minimo di buonsenso, ci avevano portato a tirare alcune conclusioni di cui vi parlammo tre settimane addietro, in merito ad un possibile interesse del Volkswagen Group nell’acquisizione del marchio italiano.
Beh, da un lato possiamo sostenere che la situazione è pressoché la medesima rispetto a quanto scritto in febbraio, quando la filiale italiana di Volkswagen scelse di non commentare le illazioni lanciate sul web.
Tutto tranquillo quindi fino a ieri, quando è stato il magazine inglese Car, a rilanciare la notizia, ipotizzando un nuovo interesse tedesco su Ducati, stavolta targato Audi.
Alla testata britannica alcune fonti riservate avrebbero rivelato che la Casa dei Quattro Anelli potrebbe esercitare entro metà aprile un accordo esclusivo per l'acquisto del costruttore italiano.
Ora, noi non vogliamo essere forzatamente scettici contro l’abuso di presunte fonti vicine alle aziende, però ci sembra un po’ eccessivamente trionfalistico lanciare proclami nascondendosi poi dietro a qualche insider che potrebbe tranquillamente non esistere…

NO COMMENT SU TUTTI I FRONTI
Come di norma abbiamo interpellato entrambe le realtà in causa, ottenendo uno scontatissimo "no comment" (come potrebbe essere altrimenti?), quindi cerchiamo in questa sede di limitarci ad analizzare le ipotesi lanciate da Car.
Sul magazine inglese si parla di un’acquisizione per una cifra fra i 200 e i 300 milioni di euro oltre ai debiti che ammonterebbero, secondo le fonti, a circa 200 milioni di euro, quindi valori ben distanti dal miliardo "voluto" da Bonomi.
L'acquisizione di una Casa motociclistica sarebbe un progetto chiamato da CarProject Eagle che sarebbe diretta volontà di Ferdinand Piech.
A questo punto ci viene da pensare che i colleghi di Car questa storia l'abbiano letta in giro (magari proprio su OmniMoto.it) visto che non dice nulla di più di quanto già scrivemmo giorni addietro...

Ma torniamo a Piech e alla sua voglia di moto, visto che sappiamo bene che il numero 1 di Wolfsburg qualche anno fa avrebbe voluto far rivivere il marchio tedesco Horex, giudicato però poco conosciuto e quindi profittevole. Poi ha messo le mani sulla Suzuki, con cui la partnership è però naufragata anzitempo.
Insomma, dell'"innamoramento" per il marchio italiano da parte di Piech si parla da tempo, ma da appassionati di auto e moto quali siamo, continuiamo a pensare che il fattore genetico nel sangue di Ferdinand (che porta il nome del nonno, fondatore della Porsche), possa identificare quale marchio perfetto per l’acquisizione di Ducati, proprio quello della Cavallina di Stoccarda.

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Attualità e Mercato , strada , bicilindriche , 1000 , 600 , superbike , curiosità , varie , mercato , anticipazioni , editoriale , lavoro


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