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pubblicato il 12 marzo 2012

Gajarda a Motodays: la Formula SAE alla romana

Presentata a Motodays la monoposto degli studenti della Sapienza

Gajarda a Motodays: la Formula SAE alla romana
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Tra tanti piloti e personaggi famosi, sono saliti sul palco di Motodays 2012 anche gli studenti della Facoltà di Ingegneria Meccanica dell’Università La Sapienza di Roma. La finalità dell’evento, che si è tenuto nella giornata di venerdì in Fiera Roma, è di portare all’attenzione del grande pubblico l’enorme lavoro che questi ragazzi stanno compiendo anno dopo anno attorno al progetto Formula SAE.
Per chi non lo sapesse, la Formula SAE è un Campionato Mondiale al quale sono chiamati a partecipare tutti gli Atenei del mondo, attraverso la progettazione di una vettura da pista, che deve essere interamente realizzata nell’ambito delle mura delle Facoltà. Le università italiane sono storicamente impegnate nell’ambìto trofeo da molto tempo, e la Facoltà di Ingegneria di Roma alla Sapienza, non fa certo difetto.

LA FORMULA SAE
La Formula SAE nasce nel 1981 negli Stati Uniti, con lo scopo di formare ingegneri pronti per il mondo del lavoro, in particolare nel settore dell’automotive. La competizione è ben presto sbarcata in Giappone, in Australia ed in Europa dove conta molti eventi ufficiali: tra cui quello inglese a Silverstone, quello tedesco ad Hochenheim e quello italiano a Varano dè Melegari.
Nell’ambito della partecipazione alla competizione internazionale, gli studenti sono chiamati a sostenere diverse prove, divise in Statiche e Dinamiche.

Nell’ambito delle Prove Statiche, troviamo:
Design Event: Valutazione del progetto della vettura. I giudici sono persone provenienti dal mondo del motorsport che verificano la validità delle soluzioni tecniche adottate. La valutazione della prova prende in considerazione anche l'iter progettuale, quindi l'utilizzo di programmi CAD e di analisi agli elementi finiti.

Cost Event: Durante la progettazione il team deve preparare una precisa e completa Distinta Base della monoposto per poi discuterne con i giudici l'effettiva completezza e coerenza. E’ richiesta quindi una dettagliata conoscenza di tutti i componenti e di tutte le lavorazioni effettuate.
Inoltre va presentato un "Real Case", nel quale si deve trovare una via per ridurre di un certo target (diverso in ogni gara) i costi senza compromettere la qualità del mezzo.

Presentation Event: Si prepara un piano finanziario dettagliato per la produzione e la commercializzazione di 1000 esemplari della vettura in 4 anni; giudici provenienti dal mondo dell’economia aziendale si pongono come possibili investitori.

Le Prove Dinamiche sono invece volte a valutare la bontà del progetto in pista e sono:
Acceleration: Prova di Accelerazione su 75 metri da fermo nel minor tempo possibile. Leggerezza e capacità di scaricare a terra il maggior numero di cavalli possibile sono la chiave del successo.

Skid Pad: Un percorso ad "8" per verificare la massima tenuta laterale della monoposto. Forse la prova in cui Sapienza Corse ha brillato maggiormente in queste stagioni, a riprova della
bontà dello studio della dinamica del veicolo dell’Università di Roma.

Autocross: Giro singolo su un circuito di circa 1km nel quale il pilota deve esprimere le massime capacità dinamiche della vettura.

Endurance: Prova di 22km con cambio pilota all’11esimo per dimostrare, oltre alle prestazioni assolute, anche l’affidabilità del mezzo.

Fuel Economy: In una società sempre più eco sensibile, anche nello sviluppo di un’auto da corsa deve esserci un occhio di riguardo per i consumi. Si misura il carburante utilizzato nella prova di endurance in relazione con i tempi ottenuti.

SAPIENZA CORSE
La partecipazione alla formula SAE, non si conclude con la mera progettazione e costruzione di una vetturetta da corsa, ma prevede anche tutte le attività correlate alla nascita di un Team vero e proprio, partendo dal concept fino alla necessità di implementare tutti gli aspetti di una competizione, con incluso un piano economico, l’attività di marketing, comunicazione etc.

Il progetto Sapienza Corse nasce nel 2008 presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma "La Sapienza", grazie all’iniziativa di alcuni studenti e docenti del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale animati dal desiderio di partecipare al campionato mondiale di Formula SAE.
La filosofia del progetto è quella di dare la possibilità agli studenti di mettere in pratica le conoscenze acquisite nei corsi universitari, attraverso la completa progettazione, costruzione e conduzione in gara di una monoposto da competizione, in modo da confrontarsi con i problemi della gestione tecnica e organizzativa di un reparto corse.
Il primo prototipo di Formula SAE dell'università "La Sapienza", è stato chiamato "Gajarda", un nome che da un lato fa un po’ il verso all’esoterica sportiva Modenese, e dall’altro vuole subito chiarire la natalità romana del progetto. La "Gajarda" ha partecipato nel 2008 alla gara italiana svoltosi nell'autodromo di Fiorano. Da allora Sapienza Corse, realizzando una Gajarda nuova ogni stagione, ha conosciuto un forte sviluppo sia tecnico che sportivo entrando ad oggi nei primi 60 del ranking mondiale (su un totale di circa 500 squadre ufficialmente riconosciute).

Sul palco di Motodays, i progettisti e costruttori di Gajarda, hanno voluto evidenziare alcune delle soluzioni originali totalmente progettate e realizzate da Sapienza Corse, tra cui il differenziale, per il quale è stata costruita una meccanica di un differenziale aperto con sistema di controllo elettronico dello slittamento attuato tramite le singole pinze freno posteriori.
Un’altra novità interessante di Gajarda sono i cerchi ruota lenticolari in fibra di carbonio con mozzi in alluminio. Per quanto riguarda il motore di derivazione Honda, poi, è stato riprogettato il cambio grazie a una nuova rapportatura e rendendolo completamente robotizzato e interfacciato con paddle al volante.

Per la stagione 2012 Sapienza Corse ha in programma di realizzare:
- Monoscocca in fibra di carbonio
- Sterzo posteriore ausiliare elettronico
- Ulteriore sviluppo di cambio e differenziale in termini di meccanica, sensoristica e logica di attuazione
- Elaborazione della termica del propulsore
- Fondo piatto ed estrattori
- Ottimizzazione dei sistemi di aspirazione e scarico.

Detto ciò, da parte nostra un grande In bocca al Lupo ai ragazzi di Sapienza Corse, con la speranza di rivederli presto in pista, magari sul gradino più alto della Formula SAE mondiale.

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Eventi , 600 , pista , curiosità , saloni , tecnica , personaggi , gare , tecnologia , autodromi , motodays 2012


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