Attualità e Mercato

pubblicato il 4 marzo 2012

ABS: l'IMCO "accelera", l'European Commission "lascia i freni"

Sempre più sicurezza, grazie ai sistemi antibloccaggio e non solo

ABS: l'IMCO "accelera", l'European Commission "lascia i freni"

Era l'inizio di dicembre 2011 quando parlammo l'ultima volta in maniera approfondita dell'ABS, il sistema che permette di frenare meglio e di più in qualsiasi condizione di asfalto (soprattutto quelli scivolosi; pioggia, umido, etc), e che non consente il bloccaggio delle ruote, con le conseguenti cadute e scivolate. L'IMCO (Internal Market and Consumer Protection), ha presentato all'European Commission (Parlamento Europeo) il proprio progetto, e fortunatamente pare che questo sia stato preso in seria considerazione.

Il progetto riguarda naturalmente le due ruote, ma interessa anche quelli a tre e a quattro. Lo studio fatto dall'IMCO però, va oltre il discorso ABS, perché oltre a questo, si è anche analizzato l'OBD (On-Board Diagnostic systems) e le emissioni dei gas di scarico, sui cui presto torneremo per ulteriori analisi. Diversi gli organi coinvolti, dall'ACEM (Association of the European motorcycle Industry), alla FEMA (Federation of European Motorcyclists Associations), fino alle Case motociclistiche.

ABS DAL 2016
Su un punto sono tutti d'accordo: l'ABS, dovrà essere obbligatorio per tutti i motoveicoli nuovi di media e alta cilindrata dal 2016, mentre il CBS (sistema di frenata combinata), sarà a discrezione del produttore. Potranno essere vendute dunque le rimanenze di magazzino, ma dal 2017 non potranno più uscire dalle concessionarie motoveicoli senza l'ABS. Per le piccole cilindrate, invece, i costruttori potranno scegliere se equipaggiarli solo con l'ABS, solo con il CBS, o con entrambi i sistemi, ma nulla di obbligatorio per ora.

MA...
C'è un "ma", naturalmente. L'ABS ha un costo, e a sollevare il problema è proprio l'ACEM. Tutto il sistema (pompe, cavi, ruote foniche, CPU, sensori alle ruote, cablaggi, etc...), costa all'utente finale, per gli apparati più semplici 200 euro, fino a raggiungere cifre di 500 euro. In tutto questo dobbiamo considerare poi il fatto che le moto di piccola cilindrata, sono spesso equipaggiate con freni a tamburo. Questo, comporterebbe un aumento dei prezzi dei veicoli stessi, che dovrebbero così essere allestiti con ruote diverse, e i rispettivi impianti a disco, con pinze freno, cavi, e quant'altro per montare il sistema antibloccaggio. Insomma, i mezzi economici, subirebbero degli aumenti di prezzo, con l'ennesima "sofferenza" del mercato del nuovo.

Installare un sistema di ABS (parliamo di mano d'opera), costa ai costruttori (in media) 30 euro a motoveicolo. Questo significa che il prezzo dell'apparato salirebbe a 230 euro per gli ABS base. In soldoni, l'utente finale pagherebbe il mezzo dotato dell'importante tecnologia, dai 400 ai 1.000 euro in più, con una media che si attesterebbe sui 500 euro. Chiaramente, aumentando la produzione di questi impianti, i prezzi andrebbero a scendere... ma in ogni caso si registrerebbe un aumento del prezzo finale. Lo stesso discorso poi, vale per il CBS, anche se questo, in media, ha un costo inferiore del 50% in meno se comparato a quello degli impianti ABS.

ABS=PIU' INQUINAMENTO
Valutiamo poi un ulteriore aspetto al quale difficilmente si pensa. Tralasciando i "problemi di spazio", nel senso che, su un'auto, fili, un paio di scatolette e dei cablaggi non sono certo un problema; su una moto o su uno scooter possono diventarlo: va studiata la localizzazione dove installare i pezzi, sempre tendo presente i pesi (che sono progettati per un certo equilibrio) del motoveicolo. Ma andiamo ad analizzare proprio questo aspetto: l'ABS, compreso di tutto, pesa circa 1.5 Kg. Vi sembrerà nulla, è vero, ma secondo lo studio effettuato da due ingegneri interpellati dall'IMCO (A.Kebschull e J.Zellner), i consumi aumenterebbero dell'1%, senza contare l'usura dei materiali a causa del peso superiore (sospensioni, pneumatici, mozzi, etc.). L'unico costruttore di ABS che attualmente ha "abbassato" il peso, è Bosch, che è sceso a 0,7 Kg.

Sempre secondo gli studi poi, pare che molti utenti della strada, visto che aumenteranno i prezzi dei veicoli nuovi, manterranno gli attuali mezzi senza comprarne di nuovi, con conseguenze negative sull'economia del mercato del nuovo, ed in favore di quello dell'usato (situazione che sta avvenendo già da ora a causa della crisi... N.d.R.). Chiudiamo le "domande e le incertezze", con questo: molti utenti, con la "sicurezza psicologica" di avere ABS o CBS (o entrambi), aumenteranno la confidenza con il proprio veicolo, incrementando in ogni caso i rischi (si terranno velocità più alte, soprattutto su fondi bagnati).

ABS=MENO COSTI PER L'EUROPA
Oltre alla sicurezza degli utenti, ovviamente, bisogna guardare... oltre. Con l'ABS ci saranno meno incidenti, e di conseguenza... i cittadini costeranno meno alla sanità dei vari Stati, visto le inferiori cure mediche. Le stime delle statistiche parlano di 6 milioni di euro in meno per il 2016, fino ai quasi 150 milioni di euro in meno del 2021. In questi 5 anni, si risparmierebbero qualcosa come quasi 400 milioni di euro.

Autore: Fabio Caliendo

Tag: Attualità e Mercato , mercato , sicurezza , abs


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