Test

pubblicato il 23 febbraio 2012

Pirelli Diablo Supercorsa SP - Test

Portato al battesimo dalla Ducati Panigale, il nuovo SP si colloca al vertice della gamma omologata Pirelli

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La recente prova in pista della Ducati 1199 Panigale S, è stata anche l’occasione per provare la nuovissima copertura italiana Diablo Supercorsa SP che Pirelli ha presentato fuorisalone all’EICMA 2011.

MESCOLA SP: DALLA PISTA ALLA STRADA
Il Diablo Supercorsa è stato dapprima prodotto nelle misure 120/70 ZR17 per l’anteriore e 200/55 ZR17 per il posteriore, sviluppato proprio sulla Panigale.
Questa copertura costituisce l’evoluzione delle gomme sviluppate negli ultimi campionati Supersport e Superstock e verrà impiegata quest’anno in mescola SC (Special Compound) esclusivamente dai piloti della Superstock 1000 FIM Cup e sarà disponibile nella versione race replica SP (Sport Production) omologata per l’uso quotidiano su strada.
Pirelli ha comunque deciso di introdurre gradualmente questo nuovo pneumatico sia nelle gare che su strada. Per il 2012, infatti verrà utilizzato solo nel mondiale pel la ve4rsione SC e solo nelle misure 120/70 ZR17 e 200/55 ZR17 nella versione stradale, mentre dal 2013 la SC sarà disponibile anche nei campionati nazionali e la SP sarà introdotta nelle misure 180/55, 190/55 e 190/50 per il posteriore.

Il Diablo Supercorsa SP sfrutta tutta l’esperienza e l’eredità racing acquisita da Pirelli nel ruolo di fornitore unico del Campionato Mondiale Superbike sin dal 2004 ed è un pneumatico per uso stradale in grado di offrire performance racing tipiche di prodotti per uso esclusivo in pista.
Il nuovo Supercorsa, rispetto alla versione precedente, ha un profilo anteriore con 2 mm circa di corda in più e 4 mm in più circa di diametro centrale per un maggiore sostegno in frenata e per rendere la guida più intuitiva e precisa nel mantenimento della traiettoria. Il pneumatico posteriore è stato totalmente riprogettato e sviluppato per aumentare l’area di contatto, il grip, la velocità di discesa in piega e la maneggevolezza in generale.

La struttura e la mescola del Diablo Supercorsa sono derivate dall’impiego nelle attività sportive SBK: in particolare, il pneumatico posteriore 200/55 ZR17 utilizza una carcassa ad alto modulo e una fascia battistrada bimescola con nuovi polimeri che conferiscono un rapido warm up ed un grip costante in ogni condizione. L’accordo dei profili anteriore e posteriore conferisce maggiore maneggevolezza e agilità.
Il nuovo disegno del battistrada bimescola della versione race replica è caratterizzato da lunghi incavi longitudinali che dalla zona centrale del profilo raggiungono la spalla del pneumatico, che è slick, assicurando la regolarità di usura anche nell’impegno più severo.

IN PISTA: FACILMENTE RACING
Come anticipato, abbiamo potuto provare il nuovo Supercorsa SP ad Abu Dhabi sulla Ducati 1199 Panigale. Il primo dato che emerge è l’immediata capacità di entrare in temperatura: solo il marcatore somatico dovuto alla conoscenza nulla del tracciato ci consiglia di non esagerare nelle prime tre curve, perché la gomma consente di piegare a dovere fin da subito.
Dopo aver fatto conoscenza con la pista, infatti, non abbiamo avuto più nessun bisogno di scaldare le gomme, avendo solo l’accortezza di non strafare nel primo giro.
I primi turni scorrono veloci e quando arriva il pomeriggio siamo sufficientemente tranquilli con la conoscenza della pista da iniziare a spingere come si deve per capire meglio la gomma. Il comportamento dell’anteriore è molto amichevole, e unisce la facilità di discesa in piega di una copertura stradale, alla tenuta al limite di una gomma in mescola. A centro curva, specie ad alta velocità, si apprezza molto la stabilità del supercorsa SP, che induce a provare a entrare ad ogni giro più forte in percorrenza.
La fase di uscita di curva, che per una copertura stradale è davvero impegnativa quando a spingere c’è la coppia debordante del V2 bolognese, viene ben digerita dal SP che offre un gran grip ma avvisa con educazione quando si stanno per manifestare delle perdite di aderenza.
In staccata si sente subito che la stabilità offerta dalla carcassa rinnovata all’anteriore è migliorata e giro dopo giro si può osare di più fino a prendere l’abitudine a entrare con i freni ancora pizzicati, senza avvertire la minima tendenza auto raddrizzante.
Considerato che allo Yas Marina Circuit abbiamo avuto anche l’opportunità di fare un turno con le Supercorsa in mescola SC2, possiamo riassumere la differenza rispetto ad esse, in un comportamento globalmente più facile, soprattutto dell’anteriore, e in una minor tenuta al limite nei curvoni veloci affrontati con la terza marcia e il motore al massimo della coppia. In generale, però possiamo dire che il nuovo Diablo Supercorsa SP è davvero un’ottima scelta per chi va in pista con frequenza ma vuole anche permettersi di girare per strada con sufficiente tranquillità.

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Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Test , bicilindriche , 1000 , 600 , pista , gomme , autodromi


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