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pubblicato il 16 febbraio 2012

Anteprima: la Rondine Moto2 è quasi realtà

Il costruttore romano sta preparando la sua Moto2

Anteprima: la Rondine Moto2 è quasi realtà

Mentre le squadre iscritte al Campionato del Mondo classe Moto2 si apprestano a compiere il secondo Test stagionale, c’è qualcuno che senza sosta lavora al proprio progetto.
Stiamo parlando del marchio romano Rondine Moto, che per mano dei suoi due appassionati proprietari Filippo e Marco Nuccitelli ha prodotto negli scorsi anni progetti di altissima qualità.
Chi, come il sottoscritto, ha avuto la fortuna di guidare la Rondine RRV1 all’esordio in pista, conosce bene la competenza e la cura con cui la piccola engineering romana concepisce i propri progetti.

Negli anni che sono passati dalla presentazione della esoterica special motorizzata Ducati, la Rondine Motor si è dedicata ad altre motociclette meno inclini all’uso pistaiolo e sicuramente più ecocompatibili come la Elettra, di cui vi abbiamo parlato per primi, e della quale presto vi mostreremo la versione pronta per la distribuzione.
Nel frattempo, però, Filippo e Marco, non hanno affatto messo da parte le loro competenze progettuali nel campo del racing, tutt’altro, perché non appena venne alla luce il Campionato Moto2, i fratelli romani iniziarono a pensare ad una Moto2 tutta loro.
Ovviamente l’amicizia che ci lega al marchio Rondine, ha fatto sì che già da tempo fossimo al corrente della gestazione di questa splendida motocicletta, che mesi addietro Filippo ci mostrò in gran segreto.
Oggi che alla rondine hanno deciso di rendere pubbliche le prime immagini del prototipo, possiamo farvele vedere e commentare il progetto della Rondine Moto2.

LA PRIMA MOTO2 DAVVERO INNOVATIVA
Beh, non ci vuole una laurea in ingegneria per capire all’istante che questa Moto2, è di un’ordine di grandezza avanti rispetto a tutte quelle che corrono attualmente. Come ben sappiamo, infatti, tutte le Moto2 in gara attualmente, hanno un layout ciclistico che ricalca abbastanza fedelmente quello della Honda CBR600RR, quindi fatto di telaio perimetrale in lega leggera (a parte Bimota che ha il telaio a traliccio in acciaio e alluminio) e forcellone oscillante.
Per la Moto2, invece, alla Rondine hanno pensato di attingere a piene mani dal know-how aziendale, progettando un telaio che va alla ricerca dei reali vantaggi ottenibili dalla corretta disposizione delle masse. Ecco quindi una struttura ibrida, che prevede un telaio realizzato in ampie sezioni in lega leggera ricavate dal pieno, incollate con colla strutturale e avvitate tra loro. Come si vede bene dai rendering, il telaio si compone di due ampie piastre laterali, collegate al gruppo cannotto di sterzo attraverso altre due piastre inclinate.
Il telaio si completa con due ulteriori piastre posteriori che si prolungano fin sotto al motore e fungono da sostegno per il leveraggio dell’ammortizzatore Unit Pro-link e da fulcro per il forcellone che, ovviamente, è ricavato dal pieno in lega leggera.
Il layout costruttivo della moto prevede poi che il serbatoio parta da dietro l’airbox originale (come da regolamento) e si prolunghi fino a realizzare esso stesso la mensola reggisella.

In vista della possibile partecipazione a Campionati Moto2 diversi dal Mondiale (dove comunque dovrebbe presto scadere il vincolo contrattuale con la Honda), la Rondine Moto2 è progettata per alloggiare anche i quattro cilindri 600 cc di Yamaha e Kawasaki.
Per ora accontentatevi di queste immagini, in attesa di ulteriori sviluppi che speriamo di potervi mostrare al più presto.

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