Attualità e Mercato

pubblicato il 10 febbraio 2012

Risarcimento in forma specifica: il sì dell'Isvap

Importante presa di posizione dell'organo di vigilanza sulle Assicurazioni

Risarcimento in forma specifica: il sì dell'Isvap

Rca: il Decreto liberalizzazioni prevede la facoltà per le imprese di offrire il risarcimento in forma specifica dei danni alle cose in alternativa al risarcimento pecuniario. In termini semplificati, come alternativa ai risarcimenti "normali", le Compagnie sono libere di offrire, nel caso di danni a cose, il risarcimento in forma specifica: in questo caso, con la garanzia sulle riparazioni di validità non inferiore ai due anni per tutte le parti non soggette a usura ordinaria, il risarcimento monetario è ridotto del 30%.

Più brutalmente: se becchi subito i quattrini e vai eventualmente a far riparare il veicolo da un carrozziere qualsiasi, il rimborso monetario è del 70% del danno; se invece ti rivolgi al carrozziere convenzionato della Compagnia, il risarcimento è intero. Ora se ne discute in Parlamento; ma diventa importante l’opinione anche dell’Isvap (l’organo che vigila sulle Assicurazioni), che nell’audizione al Senato si è sostanzialmente schierata in difesa dell’assicurato.

EFFICIENZA?
Secondo l’Isvap: "meccanismi di risarcimento in forma specifica possono contribuire a recuperi di efficienza e riduzione dei costi. La riparazione diretta dei veicoli da parte delle Imprese attraverso officine convenzionate o partecipate offre maggiori possibilità di controllo sui costi delle riparazioni, con conseguente effetto indotto sulla riduzione dei premi Rca". Comunque, il vigilante sottolinea che: "va tenuto presente il principio dell’integrale risarcimento del danno stabilito dal Codice civile quale fondamento delle assicurazioni di responsabilità extracontrattuale: meccanismi di risarcimento in forma specifica possono pertanto operare solo se il consumatore abbia contrattualmente acconsentito a rinunciare al risarcimento pecuniario ricavandone in cambio un beneficio in termini di riduzione del premio. Tale meccanismo, per cui alla prestazione in forma specifica deve conseguire uno sconto sul premio di tariffa, è infatti già previsto per il risarcimento diretto".

IL PROBLEMA
Proprio qui sta il punto. Davvero le Assicurazioni garantiranno un ribasso delle tariffe Rca a fronte del risarcimento in forma specifica? E poi, se le carrozzerie convenzionate verranno privilegiate dalle Compagnie, come potranno sopravvivere quelle non convenzionate? Dove sta la libera concorrenza in tutto questo?

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , bicilindriche , 1000 , 600 , curiosità , mercato , lavoro , assicurazione


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