Attualità e Mercato

pubblicato il 9 febbraio 2012

Rca moto: il peso delle lesioni

È sulle lesioni fisiche che le Assicurazioni premono

Rca moto: il peso delle lesioni

Il 3 febbraio scorso, Aldo Minucci, Presidente dell’ANIA (Assicurazioni), ha parlato in Senato a proposito del Decreto Liberalizzazioni del 24 gennaio 2012, che cambia la Rca. Ma forse i concetti più importanti li ha espressi sulle lesioni fisiche.

Infatti, l’Ania sostiene che la principale causa degli elevati costi dell’assicurazione Rca in Italia sia l’anomala diffusione di lesioni lievissime alla persona: il sistema assicurativo è costretto a risarcire quelle lesioni in base a una legislazione e a prassi valutative medico-legali e giudiziarie che - secondo l’ANIA - alterano la reale portata del fenomeno. E se si parla di ferite lievi, di sicuro anche chi va in scooter e in moto è coinvolto, tanto che gli aumenti più elevati si sono registrati nel 2010 a carico dei motociclisti, con picchi di Rca a +40%.

In Italia - spiega l’ANIA - l’incidenza dei danni alla persona derivanti da incidenti stradali risarciti dalle imprese di assicurazione è abnorme, se confrontata con le realtà di altri paesi: il 23% dei sinistri presentano almeno un danno alla persona, con punte in alcune aree del Paese di oltre il 40%. In Europa, la media è del 10%. Mentre in Francia i feriti risarciti dalle imprese di assicurazione in un anno sono 200.000, in Italia ammontano a un milione.

Soluzioni? Secondo l’ANIA, per arginare questa prassi speculativa che genera costi impropri nel sistema Rca (e che si riverbera pesantemente sui prezzi pagati dai cittadini per l’acquisto della polizza obbligatoria), occorrerebbe prevedere che il danno alla persona per lesioni di lieve entità venga risarcito solo a seguito di riscontro medico legale che accerti visivamente o strumentalmente l’esistenza della lesione.

INDAGINI
Già, ma anche adesso le Compagnie hanno la possibilità di indagare sulle truffe. Potrebbero esaminare approfonditamente i singoli casi in odore di frode e non pagare il danno. Perché non lo fanno? Vedremo se, dietro la spinta del Decreto liberalizzazioni, presenteranno un "rapporto" annuale all’Isvap (vigila sulle Assicurazioni) sulle truffe.

DANNI GRAVI
Oltre alle lesioni lievi, c’è poi il problema di quelle pesanti. "Si dovrebbe poi - dice l’ANIA - emanare la tabella per la valutazione economica dei danni gravi alla persona prevista ormai sei anni fa dall’articolo 138 del Codice delle assicurazioni e sulla quale il Governo ha di recente ricevuto il parere del Consiglio di Stato". E qui sta il punto, almeno a nostro giudizio: perché l’ANIA chiede che si segua una tabella così vecchia? Perché il danno biologico dovrebbe essere decurtato del 40% (di questo si tratta) rispetto alla tabella del Tribunale di Milano, verso cui spinge pure la Cassazione?

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , strada , varie , mercato , assicurazione


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