Attualità e Mercato

pubblicato il 25 gennaio 2012

Decreto liberalizzazioni: il motociclista cosa ci guadagna?

I settori toccati sono tanti. Come i dubbi sull'efficaci delle norme

Decreto liberalizzazioni: il motociclista cosa ci guadagna?

Lo hanno chiamato Decreto "Cresci Italia", e di sicuro avrà un impatto notevole su numerosi settori della nostra economia; ma ci è venuto istintivo chiederci che cosa ci guadagna in tutto questo un motociclista. In concreto, il Decreto sulle Liberalizzazioni del 20 gennaio scorso fa spendere meno chi ha una moto o uno scooter? Abbiamo seri dubbi.

RCA CHE "SCOTTA"
Partiamo dalle "bollenti" Rca, che per il motociclista scottano ancora di più, se si considera che l’Antitrust - di recente - ha registrato gli aumenti più forti proprio per le due ruote. L’ormai celeberrima scatola nera non riguarda le moto, e magari non c’è neppure di che dannarsi l’anima: la installano per non meglio precisati sconti, che attualmente (già alcune Compagnie la prevedono) sono del 10% circa. Pochissimo. È vero inoltre che ogni agente dovrà esibire al cliente tre preventivi Rca, di cui: uno della compagnia rappresentata; due di Assicurazioni concorrenti. Ma la contraddizione in termini è che l’intermediario si guarderà bene dal proporre prodotti più vantaggiosi del proprio, e ci mancherebbe pure. Ci sarebbe infine i contrassegni elettronici al posto di quelli cartacei per combattere le truffe, nonché l’obbligo per le Assicurazioni di stilare un rapporto sulle frodi da consegnare all’Isvap (vigila sulle Assicurazioni); ma anche in questo caso, non vediamo benefici reali.

BENZINA, QUALE RIBASSO
I gestori degli impianti di distribuzione dei carburanti che siano anche titolari della relativa autorizzazione petrolifera possono liberamente rifornirsi da qualsiasi Produttore o rivenditore nel rispetto della vigente normativa nazionale ed europea. Ma va considerato che non sono poi così numerosi gli impianti-proprietari. E poi, due terzi del prezzo alla pompa è fatto da tasse che vanno allo Stato: i gestori, e il loro margine, incidono pochissimo. Non vediamo nulla di eccezionale neppure nell’apertura dei self service fuori città per grandi impianti.

PEDAGGI OSCURI
Chiudiamo coi pedaggi. Arriverà un’autorità indipendente per vigilare sulle tariffe future delle autostrade, e non per le convenzioni attuali fra gestori e Stato. Aspetteremo...

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , strada , varie , carburanti


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