Test

pubblicato il 18 gennaio 2012

Long Test LML Star 200 - L'antifurto

Per girare tranquilli in città abbiamo montato un antifurto meccanico

Long Test LML Star 200 - L'antifurto
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Come promesso, a distanza di una settimana torniamo a parlare della LML Star 200 che abbiamo in prova e stiamo sottoponendo a un Long Test cittadino.
Dopo i primi riscontri, su comportamento e consumi, il nostro test è proseguito senza intoppi.
La nostra Star 200 ci sta portando in ufficio tutti i giorni, permettendoci di affinare pian piano la reciproca conoscenza.
Già vi avevamo parlato della necessità di fare un po’ di amicizia con cambio e frizione e dobbiamo dire che con il passare dei giorni ormai non abbiamo più nessuna difficoltà di gestione. Di tanto in tanto, però, abbiamo notato che il motorino d’avviamento fa un po’ fatica a trascinare il motore, quando il pistone si ferma in compressione. Qualora dovesse accadervi, vi consigliamo di evitare di tenere il pulsante di avviamento schiacciato, ma di lasciarlo per una frazione di secondo e ripremerlo, e vedrete che il motore si avvierà subito.
Se proprio siete sfortunati e il motorino d’avviamento stenta, allora sarà sufficiente dare una pedata alla leva di avviamento (mi raccomando, lasciate la frizione eh…) per spostare il pistone. Vedrete che a questo punto il motorino d’avviamento andrà alla grande.

E CON I LADRI?
Circolando in città con la Star 200, come vi abbiamo già scritto, si richiama ben presto l’attenzione dei passanti, perché lo scooter ha una linea piacevolmente vintage. Ovviamente tutto ciò potrebbe stimolare l’interesse non solo di possibili acquirenti, ma anche di eventuali manigoldi, interessati a possedere una Star senza passare per la concessionaria…
Un po’ più seriamente, sappiamo bene che nelle grandi città i ladri sono costantemente in azione ed è bene proteggere i propri veicoli dai furti. La Star, però, porta con sé alcuni svantaggi tecnici che rendono difficile l’utilizzo degli antifurti meccanici classici. Con la sospensione a sbalzo e le ruote in lamiera, è infatti impossibile adottare un blocca disco tradizionale e anche inserire un classico lucchettone ad U è affare non semplice.
La LML propone ai clienti un classico antifurto elettronico con cablaggio dedicato alla Star, ma se preferite un rimedio meccanico semplice, pratico ed efficace, potreste provare un antifurto CLM, come abbiamo fatto noi.

CLM: BLINDADO, STAHL O CHIC. TRE LIVELLI DI SICUREZZA
Gli antifurti meccanici che vi mostriamo oggi, vengono prodotti da una ditta spagnola, la CLM, con sede a Barcellona. Il principio di funzionamento è molto semplice: l’antifurto si compone di un arco flessibile che viene vincolato al telaio dello scooter (o della moto) e di un lungo tassello che si inserisce all’interno del manubrio sinistro. Unendo le due parti si ottiene un bloccaggio dello scooter che si somma a quello del bloccasterzo.
In linea teorica lo svantaggio di questo sistema è nel fatto che non blocca le ruote, quindi spaccando il bloccasterzo lo scooter può essere mosso, anche se ci abbiamo provato e vi garantiamo che la ruota rimane sufficientemente girata da impedire uno spostamento agevole dello scooter. Certo, se i ladri hanno a disposizione un furgone possono caricare il veicolo, ma in quel caso anche blocca dischi, catene e lucchetti sono inefficaci.

La CLM offre tre diversi modelli di antifurto con livello di sicurezza crescente, tutti certificati Tüv. Lo Chic è il modello base, ha una fune d’acciaio interna e snodi esterni in acciaio da 2 mm. Può essere acquistato con normale chiave dentata o con chiave a doppia mappa ad un prezzo di circa 50 euro più Iva.
Si passa poi allo Stahl sempre disponibile con due diverse serrature, il quale ha il snodi più spessi. Oltre a ciò, lo Stahl ha anche staffe di fissaggio al telaio da 5 mm di spessore anziché 3 mm e serratura più robusta. Il prezzo dello Stahl viaggia attorno agli 80 euro più Iva a seconda della serratura scelta.
Al top della gamma CLM troviamo il modello Blindado, il quale aggiunge alle caratteristiche appena elencate una speciale blindatura aggiuntiva per la serratura, e un perno di bloccaggio più spesso. Il suo prezzo medio sale a 110 euro più Iva ma offre una possibilità ulteriore. All’interno della confezione, infatti, è contenuto un modulo per stipulare un’assicurazione contro il furto a prezzi convenzionati con la Ergo Assicurazioni, e considerato che in molte città d’Italia non è neanche possibile assicurare moto e scooter contro il furto, questo può essere un plus non da poco. Ricordiamo però, che l’accordo è valido solo per veicoli oltre 125 cc e con massimo un anno di vita.

COME SI MONTA
Per la nostra prova abbiamo scelto di equipaggiare la Star 200 con il CLM Blindado, il top di gamma disponibile. L’installazione è semplice e veloce; iniziate sollevando la sella e svitando le tre viti che la bloccano al telaio. Dopodiché prendete la struttura di fissaggio e appoggiatela al telaio sotto alla staffa della sella. Appoggiate sopra al tutto la staffa di sicurezza e installate le due viti speciali antifurto con la chiave appositamente fornita. Prima di serrare le tre viti, però, verificate la posizione della sella chiudendola, perché altrimenti potrebbe non inserirsi correttamente nel perno della serratura posteriore.

Fatto ciò si procede al montaggio dello spinotto antifurto nel manubrio. Se il vostro scooter ha le manopole standard di gomma dovrete con un taglierino praticare un foro per inserire il perno.
Nel nostro caso la Star ha le manopole opzionali con terminali in plastica cromata e per fare un buon lavoro è necessario perdere qualche minuto in più.
Con attenzione dovrete smontare il terminale cromato fissato dall’interno con una clip elastica, infilando un piccolo cacciavite tra plastica e gomma forando quest’ultima e scalzando il fermo dal perno. Poi dovrete eseguire un foro con un minitrapano fino a consentire l’inserimento della serratura. Attenzione, non fate questi lavori con il terminale montato sul manubrio perché mandereste detriti di plastica dentro il manubrio.

Fatto ciò, assemblate il perno da inserire nel manubrio come vedete in foto, facendo attenzione a rivolgere la parte appuntita del tubo in gomma verso l’esterno altrimenti non farebbe tenuta. Nel kit sono presenti tubi di gomma di due diametri, scegliete quello adatto al vostro manubrio.
A questo punto con un taglierino dovrete allargare la parte in gomma che sporge dalla manopola per far passare il perno e inserire quest’ultimo fino in fondo, aiutandovi con leggeri colpi di martello in plastica.
Serrate a fondo la vite con una chiave a brugola da 6 mm e il Blindado è pronto per essere usato.

CANE MALEDUCATO BYE BYE
E veniamo quindi ai vantaggi dell’antifurto CLM. La velocità di inserimento è sicuramente il primo, perché non è necessario neanche alzare la sella. Basta sganciare il "serpentone" dal suo fissaggio e inserirlo nel perno al manubrio. Non serve inchinarsi, e non occupa spazio nel portaoggetti.
Ma il vantaggio che abbiamo apprezzato di più in questo genere di antifurto è che rimanendo in alto non si sporca mai. E siccome tutti i motociclisti sanno bene che i padroni dei cani non hanno il minimo rispetto per le ruote altrui, né tantomeno per le catene, il vantaggio di stare alla larga dalla pipì dei quadrupedi è assolutamente impagabile.
Oltre a tutti questi vantaggi, il Blindado può essere anche utilizzato come un robusto sostegno per un casco integrale, in caso siate costretti a lasciarlo legato allo scooter.

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Test , monocilindriche , strada , scooter , accessori , curiosità , mercato , assicurazione , prove


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