Attualità e Mercato

pubblicato il 17 gennaio 2012

Roma: protesta contro i cartelloni killer

Manifestazione in stile CSI per invocare la rimozione delle affissioni illegali

Roma: protesta contro i cartelloni killer
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Lo scorso sabato 14 gennaio, i passanti che attraversavano Piazza Cola di Rienzo a Roma si sono imbattuti in una scena scioccante: fettucciato giallo in stile CSI, sangue e un corpo riverso a terra sotto un cartellone pubblicitario irregolare. Il tutto, fortunatamente, è solo una messinscena voluta da alcune associazioni per manifestare contro le affissioni pubblicitarie abusive o semplicemente illegali, che possono facilmente trasformarsi in ostacoli mortali in caso di incidente stradale.

CARTELLONI ABUSIVI CHE UCCIDONO
La manifestazione a sorpresa sul tema degli impianti pubblicitari abusivi e illegali è stata organizzata dall’ Associazione Basta Cartelloni, rappresentata da Francesco Fiori, che da tempo si batte con tenacia contro abusivismo e degrado, in collaborazione con Cittadinanzattiva Lazio Onlus, Fondazione Luigi Guccione – ente morale vittime della strada, I.I.C.A. Istituto internazionale Consumo e Ambiente e Associazione Disabili Visivi Onlus.
Queste organizzazioni si sono mobilitate in prossimità di un cartellone installato dalla ditta Pes s.r.l. privo di targhetta di presenza nel database del Comune e del tipo dichiarato, da molto tempo, non conforme al regolamento comunale. La manifestazione in stile "Scena del Crimine" è soltanto il pretesto per sensibilizzare l’opinione pubblica, visto che le associazioni citate, rappresentate da un pool di avvocati, hanno presentato un "atto di significazione e diffida indirizzato al Sindaco di Roma, al Servizio Affissioni, all’Assessorato alle attività produttive e al Gruppo Sicurezza Sociale Urbana della Polizia Municipale. In buona sostanza le associazioni diffidano gli enti preposti affinchè vengano disposte le rimozioni dei cartelloni abusivi, illegali e pericolosi.

I cartelloni abusivi non soltanto sono un pericolo per i passanti, e spesso intralciano la circolazione pedonale di chi soffre di handicap motori e visivi, ma soprattutto sono ostacoli mortali nei quali può facilmente incappare un motociclista coinvolto in un incidente stradale.
Proprio a Roma è emblematico il fatto di cronaca avvenuto nello scorso novembre quando furono due le vittime di un cartellone pubblicitario assassino, senza che nulla sia stato fatto concretamente per rimuovere le affissioni illegali pericolose.
OmniMoto.it è sempre in prima linea per difendere il diritto alla sicurezza stradale per tutti i motociclisti. Vi terremo informati sull’evolvere della situazione e vi proponiamo i contributi video realizzati dall'associazione Basta Cartelloni lo scorso 14 gennaio.

AGGIORNAMENTO DEL 17 GENNAIO
Neanche a farlo apposta è notizia di oggi di un altro incidente mortale avvenuto a Roma e riportato dal sito web del quotidiano Leggo, dove è coinvolto un cartellone stradale. Stavolta a uccidere non è stata un'affissione pubblicitaria ma un vecchio segnale stradale in disuso non rimosso. Cambia la forma, ma sventuratamente non la sostanza...


Mai più scene del crimine - Basta Cartelloni - manifestazione contro cartelloni assassini a Roma

Mai più scene del crimine - Basta Cartelloni - manifestazione contro cartelloni assassini a Roma

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Attualità e Mercato , strada , bicilindriche , 1000 , scooter , 600 , protezioni , automatiche , sicurezza , codice della strada , personaggi famosi , incidenti , editoriale , lavoro


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