Attualità e Mercato

pubblicato il 16 gennaio 2012

Milano: parte l'AREA C. Via libera alle moto

Positiva la scelta del comune, moto tutte gratis tranne Euro 0

Milano: parte l'AREA C. Via libera alle moto

Come sappiamo oggi scatta a Milano la nuova Area C, l’ultima trovata del comune per ridurre il livello di congestione del traffico nella Cerchia dei Bastioni della città meneghina. Per una volta non saranno le moto e gli scooter ad essere discriminati negativamente, visto che la nuova regola di accesso in centro lascia fuori solo i motoveicoli Euro 0 a due tempi, mentre tutti gli altri potranno entrare liberamente senza pagare la salatissima tariffa di 5 euro che invece dovranno pagare gli automobilisti.

In questo il comune di Milano ha seguito l’esempio di altre città europee che hanno introdotto provvedimenti simili, mostrando una buona lungimiranza nei confronti delle due ruote.
In materia si è espressa l’ANCMA, l’associazione che riunisce i costruttori di moto e cicli, nelle parole del suo presidente Corrado Capelli: "Esprimiamo la nostra soddisfazione nel vedere riconosciuto il ruolo fondamentale di moto e scooter nella riduzione della congestione del traffico e nell’assicurare una mobilità efficiente e sostenibile. Tale decisione favorirà il passaggio alle 2 ruote di una parte, speriamo cospicua, di cittadini che potranno sperimentare la praticità di veicoli che consentono spostamenti in tempi certi, senza particolari problemi di parcheggio e allo stesso tempo con costi di gestione contenuti. Ci aspettiamo quindi una ripresa del settore nell’area milanese che potrebbe essere di buon auspicio per un’inversione di tendenza di tutto il mercato.

Invitiamo tutti gli utenti ad approfittare di questa opportunità anche attraverso comportamenti corretti di guida, nel rispetto reciproco di tutti gli altri utenti della strada e in particolare dei pedoni. Auspichiamo anche che oltre a rafforzare i mezzi pubblici si possano prevedere parcheggi adeguati per il numero di 2 ruote in aumento e una maggiore attenzione alle infrastrutture per renderle più amichevoli nei confronti di chi viaggia in moto e in bici. Ad esempio meno ostacoli sulla sede stradale, vernici non scivolose per la segnaletica orizzontale e una manutenzione puntuale delle superfici"
.

Accogliamo con piacere la decisione del Comune di Milano, con la speranza che possa essere seguita anche da altre amministrazioni locali, che si mostrano meno attente alle due ruote, come ad esempio il Comune di Roma, che in maniera del tutto miope in questi giorni in cui sono in vigore le targhe alterne, consentono di circolare liberamente solo con le moto Euro 3, e impedisce del tutto la circolazione di moto e scooter omologati Euro 1. Un vero scandalo!

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Attualità e Mercato , bicilindriche , 1000 , 600 , mercato , automatiche , codice della strada , editoriale


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