Attualità e Mercato

pubblicato il 2 gennaio 2012

Benzina: 1,738 euro/litro il record 2012

Le accise regionali sono in vigore, il prezzo schizza in alto

Benzina: 1,738 euro/litro il record 2012

L’anno appena chiuso, è terminato con un nuovo record del prezzo alla pompa della benzina, ma anche nel primo giorno del 2012 il trend al rialzo non si arresta. Con l'entrata in vigore delle nuove accise regionali in cinque Regioni (+6,1 centesimi in Toscana, +5 nelle Marche, 4 in Umbria, 2,6 nel Lazio, 2,5 centesimi in Liguria) il rifornimento costa quasi 15 centesimi al litro in più, pur con prezzi del petrolio sostanzialmente stabili.

1,738 EURO: IL PRIMO RECORD DEL 2012
Il prezzo alla pompa della benzina, secondo la rilevazione quotidiana di Quotidiano Energia varia oggi dagli 1,729 euro di Shell agli 1,738 euro nei distributori della IP, anche se soprattutto al Centro e al Sud la verde viaggia già oltre quota 1,8 euro. Per dovere di cronaca, vi diciamo che è sostanzialmente stabile il Diesel, che non è stato toccato dalle accise regionali, oggi compreso tra 1,699 di Eni a 1,702 di Tamoil. Il prezzo del GPL è invece compreso tra 0,744 euro al litro di Eni e lo 0,756 di Tamoil.

5-6 GENNAIO: SCIOPERO DEI CONSUMATORI
E in occasione dell'Epifania i consumatori annunciano uno "sciopero della benzina" cui seguirà una "denuncia penale in relazione alle speculazioni sui prezzi di benzina e gasolio". E' quanto annunciano le Associazioni dei Consumatori Aderenti a Casper (Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione Nazionale Consumatori): "Il 5 e il 6 gennaio prossimi i cittadini italiani sono invitati ad astenersi dal fare rifornimento di benzina e gasolio, come forma di protesta contro i continui aumenti delle accise decisi dagli ultimi due governi, e contro le speculazioni sui prezzi alla pompa che mantengono alti i listini nonostante il calo del petrolio".

Per il Casper "L'abnorme situazione dei carburanti in Italia determina non solo una stangata sul pieno che sfiora i 200 euro annui ad automobilista, ma anche un effetto negativo sui prezzi al dettaglio dei beni trasportati su gomma. Effetto che - spiegano Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione Nazionale Consumatori - potrà arrivare al +0,3% sul tasso di inflazione, con danni enormi per le tasche delle famiglie italiane".

Autore: Daniele Pizzo

Tag: Attualità e Mercato , strada , carburanti


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