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pubblicato il 22 dicembre 2011

MotoGP 2011: Rossi in Livestreaming per Dainese

"Le CRT sono il futuro della MotoGP"

MotoGP 2011: Rossi in Livestreaming per Dainese

Ieri pomeriggio Valentino Rossi ha partecipato ad un livestreaming nel quale ha risposto alle domande che gli erano state preparate dai suoi fidi tifosi, che non lo hanno abbandonato neanche dopo una stagione nera come quella di esordio con la Ducati.

Per chiedere una propria curiosità al nove volte campione del mondo non bastava fare altro che postare la propria domanda sul blog della Dainese, oppure sulla pagina di Facebook dell'azienda italiana. Ovviamente il "Dottore" non ha potuto rispondere a tutte, ma ne ha selezionate solamente alcune. Tra le tante domande di carattere extra-sportivo, alcune hanno dato degli spunti sicuramente interessanti anche per quanto riguarda il presente ed il futuro della sua attività.

Come era facilmente prevedibile, sono molti i suoi tifosi che lo vorrebbero rivedere presto a lottare per le posizioni di vertice. Il pesarese comunque sembra moderatamente ottimista per l'anno a venire. "Speriamo di tornare divertirci presto perché sicuramente quest'anno non ci siamo riusciti. Io spero di tornare competitivo in MotoGP e per l'anno prossimo abbiamo tante cose da provare e da verificare sulla nuova Ducati, con tanta voglia di tornare a lottare davanti e di farvi divertire come un tempo. Siamo molto curiosi perché dal primo test dell'anno prossimo avremo una moto abbastanza diversa rispetto a quella che abbiamo utilizzato nel 2011 e vedremo se riusciremo ad essere abbastanza competitivi" ha spiegato Valentino.

Abbastanza scontato il sogno per il futuro: "Il mio sogno in MotoGP è di vincere il mio decimo Mondiale". Interessante anche la risposta data su un tema caldo come quello dei nuovi regolamenti e delle CRT, che Rossi ha classificato come il possibile futuro della classe regina: "E' un periodo difficile per il motorsport in generale a causa della crisi economica mondiale. A noi piacerebbe continuare a correre con delle moto ipertecnologiche e altamente performanti, ma pensare a delle moto meno costose era obbligatorio per tenere in piedi il campionato. Secondo me le CRT potranno essere il futuro della MotoGP, perché sono comunque moto belle e veloci, ma soprattutto poco costose. Credo che quest'anno faticheranno, ma una volta messe a punto cominceranno ad essere competitive. Per questo penso che siano una buona idea per il futuro. La mia speranza comunque è quella di tornare a vedere delle gare combattute come quelle di un tempo".

Inevitabile anche una citazione per l'amico scomparso Marco Simoncelli. In particolare gli è stato chiesto se utilizzerà ancora il casco celebrativo con cui ha corso a Valencia: "Per i test invernali continuerò ad utilizzare il casco dedicato al Sic, perché è bello e perché mi piace ricordarlo così. Poi però credo che tornerò al mio casco tradizionale, magari trovando il posto per un numero 58 da qualche parte".

Chi teme che possa smettere a breve può stare tranquillo: Rossi ha assicurato di vedere ancora tanti anni di gare davanti a lui, sia a due che a quattro ruote. "Mi mancano ancora otto anni per diventare un tranquillo 40enne. Mi piacerebbe comunque continuare a guidare la moto e a fare qualche corsa in macchina. Insomma, mi vedo ancora con tuta e casco fino a quando non sarò veramente un vecchietto".

Autore: Matteo Nugnes

Tag: Sport , motogp , personaggi , interviste , piloti , personaggi famosi , crt


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