Attualità e Mercato

pubblicato il 19 dicembre 2011

Spartitraffico non segnalato? Il Comune paga

Lo ha deciso la Cassazione: risarcito un motociclista

Spartitraffico non segnalato? Il Comune paga

Ci pensa ancora una volta a mettere in riga i Comuni, e a tutelare i diritti del motociclista. Non parliamo della multa stupida per divieto di sosta, o di un centauro che fa ricorso dopo aver beccato sanzioni per eccesso di velocità. Qui si tratta di sicurezza stradale allo stato puro, di incolumità fisica, di rispetto delle amministrazioni locali verso chi va in moto e in scooter (e in bici). Stando alla sentenza degli ermellini numero 26731 (Terza sezione civile, nota il 13 dicembre 2011), il Comune è obbligato a risarcire il motociclista che urta contro lo spartitraffico privo di segnaletica luminosa.

Tutto nasce da un 40enne che, tempo fa, urta con il proprio motorino contro un’aiuola spartitraffico. Danni al mezzo e lesioni fisiche. Si scopre che quell’aiuola è priva di segnalazione luminosa. L’uomo chiede il rimborso al Comune, che si guarda bene dal tirare fuori mezzo euro. Dopo una battaglia legale, si arriva in Cassazione. E qui la batosta per l’Ente locale e la vittoria meritatissima del nostro "collega" su due ruote. Piazza Cavour è lapidaria: i giudici di merito hanno sbagliato a respingere la domanda di risarcimento. Poco conta che lo spartitraffico fosse visibile anche nelle ore notturne (sulla base della perizia cinematica). Per la Cassazione, proprio il paletto metallico posto sulla testata dell’isola spartitraffico ha rappresentato un ostacolo non visibile, dunque non prevedibile. Quel paletto era privo dei necessari e indispensabili cartelli luminosi segnaletici.

Stando alla Corte Suprema l’omissione degli accertamenti e la statuizione in ordine all’insidia rappresentata dal palo di ferro (lasciato sulla "testata dell’isola"), e la mancata rimozione della segnaletica non più conforme ed efficiente per la sua funzione, costituiscono il fatto decisivo per la giusta valutazione della controversia.

Ora la Corte d’Appello dovrà emettere una nuova sentenza. Tenendo conto di quanto fissato dalla Cassazione. E del rapporto tra il nesso casuale e la condotta omissiva dell’Ente locale. Il motociclista può già sentire il profumo dei meritatissimi soldi…

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , strada , varie , codice della strada


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