Attualità e Mercato

pubblicato il 17 dicembre 2011

FIC e le omologazioni: una storia infinita

Continua il lavoro con il Governo e la Motorizzazione Civile

FIC e le omologazioni: una storia infinita

Ancora non è chiaro (o forse è chiarissimo ma chi dovrebbe occuparsene fa finta di non vedere…) perché in certi Paesi europei, si possano modificare le moto (a patto che queste montino parti omologate da Enti certificati) ed in Italia sembra che tutto sia… impossibile.

Ad occuparsi di questo problema, nel Bel Paese, c’è la FIC, alias Federazione Italiana Customizers, formatasi dall’unione e con l’appoggio di aziende che curano la personalizzazione delle moto custom, moto che come dice il nome, si prestano alle customizzazione (modifiche).

E’ periodo di fine anno, durante il quale solitamente si tirano le somme, e alla FIC sono giunte numerose domande circa l’attuale situazione nell’ottica delle omologazioni e certificazioni. Dal 2009, in poco tempo, questa Federazione ha percorso parecchia strada. Inizialmente l’associazione composta dai personalizzatori Italiani ha esaminato e compreso la situazione reale delle normative riferite alla personalizzazione, ed in seguito, rivolgendosi prima alla commissione Europea, ha aperto un varco e si è riservata un posto al tavolo di lavoro nella sede centrale della Motorizzazione Civile.

La medesima Motorizzazione è attenta e disponibile alla valutazioni delle proposte, rispettando le procedure d’obbligo. Leggi e regolamentazioni sono ferree, nel rispetto della inoppugnabile burocrazia i tempi si protraggono ed il periodo buio che stiamo attraversando impegna i nostri governanti con ben altri grattacapi. La persistente e grave crisi che attanaglia la nostra Nazione non da molto spazio a liberalizzazioni. Come per innumerevoli altre circostanze attualmente viene prestata più attenzione all’amministrazione del quotidiano piuttosto che organizzare e dar vita a nuove situazioni.

L’ALTERNATIVA
Fiduciosa nel superamento del periodo transitorio, FIC nel frattempo è impegnata alla realizzazione e stesura di nuovi progetti da presentare al momento opportuno in Motorizzazione. In attesa di un primo riscontro per poter legalizzare le modifiche in sede nazionale, la Federazione ha ricercato un’alternativa, altrettanto regolamentare, affidandosi alla collaborazione di DEKRA Italia.

L’Associazione dei preparatori Italiani si è affidata al "technical service provider Dekra" per omologare le personalizzazioni parziali e complete, e certificare i singoli componenti. Una procedura facile e veloce che permette ai preparatori di targare e apportare modifiche ai libretti di circolazione delle motociclette sulle quali gli stessi hanno operato. Questo eccellente risultato, indiscutibilmente necessario e innovativo è frutto di un grande lavoro sinergico di DEKRA e FIC.

FIC non solo è in grado di omologare le costruzioni radicali e le più moderate modifiche, ma è anche in grado di offrire il servizio di certificazione di singoli componenti che potranno godere della autenticazione europea. Le aziende che aderiscono a FIC supportano un meritorio lavoro a beneficio di tutto il motociclismo e qualsiasi settore può beneficiare dei risultati ottenuti fino ad ora. Non è solo custom e possono aderire all’Associazione tutte le aziende professioniste.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , chopper , cruiser , tuning , special , custom , codice della strada


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