Special e Elaborazioni

pubblicato il 16 dicembre 2011

Barbarian, l'incredibile progetto di Shaun Wainford

Progettata al Cad e costruita interamente da sé partendo da un motore Yamaha MT-01

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Quando ci si imbatte nei progetti come quello di cui vi parliamo oggi, si resta non solo sbalorditi ma anche sinceramente ammirati per la fantasia, unita a spiccate capacità progettuali, buon gusto e tenacia che l’ideatore ha messo in campo nel realizzare una motocicletta.
Stiamo parlando di una realizzazione che arriva dall’Inghilterra, più precisamente da Middlesbrough, per mano di Shaun Wainford, ingegnere meccanico specializzato in progettazione e realizzazione di componenti ad alta tecnologia.
La moto si chiama Barbarian ed è stata costruita attorno ad un corpulento motore Yamaha MT-01; la sua particolarità è che tutto, eccezion fatta per il propulsore, è stato progettato e costruito da Wainford.

BARBARIAN: DOVE NULLA ESISTEVA
Facciamo un salto indietro a circa tre anni fa, quando Shaun ha deciso di lanciarsi in questa impresa. La sua giustificazione è molto semplice. Essendo un ingegnere meccanico che ha sviluppato in casa propria un impianto di progettazione CAD/CAM, (per il quale ha programmato in autonomia anche i software necessari) quale miglior biglietto da visita per la sua attività di un prodotto di altissima qualità, costruito con gli strumenti in suo possesso?
E’ nata così l’idea di disegnare e costruire una motocicletta che fosse la "prova provata" delle sue competenze ingegneristiche, in modo da attirare potenziali clienti. L’essersi imbattuto, poi, in una Yamaha MT-01 distrutta in un incidente, della quale si era salvato il solo propulsore, ha fatto il resto, dando il "la" al progetto di Wainford.

La moto è volutamente una via di mezzo tra una naked e una cruiser, in modo da non poter essere catalogata in nessuno dei due ambiti, ed è stata progettata da Shaun partendo dal classico foglio bianco, utilizzando strumenti di disegno tridimensionali.
Acquisite le misure del propulsore, Wainford ha creato al computer tutta la motocicletta, senza dimenticare nessun pezzo, poiché, non avendo pressoché nulla della MT-01 di partenza, ha rifatto tutto, comprese le ruote, le pinze e le pompe dei freni.

CICLISTICA: ALLUMINIO E ACCIAIO
Il telaio è stato costruito integrando una doppia culla in tubi d’acciaio anteriore (piegati e saldati in casa) a due splendide piastre posteriori in ergal fresato che fungono anche da supporto per il forcellone. Anche quest’ultimo è a struttura mista, in quanto è costruito parzialmente in tubi ovali d’acciaio imbullonati a piastre posteriori che sorreggono il cerchio.
Il telaietto posteriore è, manco a dirlo, realizzato dal pieno in ergal, attraverso due piastre avvitate a una mensola centrale che fa da reggisella.
La sospensione anteriore è a steli rovesciati ed è montata su piastre ricavate, ovviamente, dal pieno. Se vi state chiedendo se l’inclinazione della forcella non sia un po’ eccessiva, sappiate che Shaun ha previsto la possibilità di variarla rapidamente in un range di ben 10°, in modo da correggere il tiro qualora la moto non avesse la guidabilità desiderata. Bellissimi anche i semimanubri montati su una piastra ausiliaria, e fissati con le stesse viti della piastra.

AMMORTIZZATORE AD ARIA FAI DA TE
Un cenno a parte merita la sospensione posteriore. Come sappiamo, la Yamaha MT-01 ha l’ammortizzatore fissato in basso tra motore e forcellone e Wainford ha riproposto questa soluzione, ma interpretandola in una maniera del tutto personale. Si è messo al computer e ha progettato un ammortizzatore ad aria che funziona a trazione anziché in compressione, costruito con una struttura pressoché rettangolare all’interno della quale scorrono due pistoni anziché uno. Per evitare tubazioni che possono causare perdite, Shaun ha pensato di inserire il compressore per l’aria all’interno dell’ammortizzatore e, ovviamente ha previsto la possibilità di variare anche la frenatura idraulica. Giusto per darvi un’idea delle capacità tecniche dell’ideatore della Barbarian, ci ha raccontato di aver mandato alcuni componenti in alluminio presso una galvanotecnica per farli anodizzare, e l’operaio li ha dimenticati per ore in un bagno di acido rovinandoli irreparabilmente. Wainford non si è perso d’animo, ha ricostruito i pezzi e… ha installato un bagno anodico nella cucina di casa per rivestire i pezzi in totale autonomia… Se non è Do It Yourself questo…

La furia inventiva dell’ingegnere inglese non ha risparmiato nessuna componente della moto. Addirittura è riuscito a costruire in casa anche i cerchi ruota, partendo da lastre in alluminio che sono state fresate per ricavare le razze, su cui Wainford ha poi avvitato i cerchi, divisi in due metà.
Allo stato attuale la moto è al 90% completata ed in grado di spostarsi sulle sue ruote; mancano alcuni particolari come l’ammortizzatore posteriore che Wainford sta ultimando e le pompe dei freni che, insieme alle pinze, sono ancora da costruire. Il più, però, è fatto, e speriamo che Shaun Wainford torni presto a farsi sentire, magari con un video del primo avviamento della Barbarian. L’ultima nota: Shaun ci fa sapere che il nome della moto è particolarmente importante per lui, poiché Barbara era il nome di sua moglie e lui ha voluto ricordarla con una piastra ricavata dal pieno che copre sul lato sinistro i corpi farfallati.

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Special e Elaborazioni , bicilindriche , 1000 , naked , cruiser , tuning , special , curiosità , tecnica , tecnologia , custom , sospensioni


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