Attualità e Mercato

pubblicato il 13 dicembre 2011

Petizione contro i guard rail ghigliottina

Si può firmare online una petizione per chiedere che le "strutture-assassine" vengano eliminate

Petizione contro i guard rail ghigliottina

Definizione molto teorica di guard rail: barriera di contenimento, dispositivo di sicurezza e di ritenuta passiva per contenere i veicoli all'interno della strada, con l’obiettivo di ridurre le conseguenze negative degli incidenti. È così in Italia? Troppo spesso, no: ci sono numerosi guard-rail "ghigliottina".

Tagliano, anziché salvare. Affettano, piuttosto che contenere. A farne le spese sono soprattutto i motociclisti: senza la protezione del veicolo, sono esposti a sinistri terrificanti. Così si spiega la più recente petizione online per eliminare quelle trappole mortali: vedi qui.

È una petizione (basta compilare un form) che fa seguito alla grande manifestazione a Roma dello scorso luglio, oltre ovviamente ad appelli alle autorità competenti. Nel nostro piccolo, facciamo anche noi da megafono per favorire la sicurezza stradale, a beneficio di chi guida, dei giovani e dei familiari dei motociclisti.

Il guard rail dovrebbe rappresentare un angelo custode, e invece si trasforma in un demonio spietato. Mettendo da parte la questione principale (morti, lesioni fisiche terribili, dolori delle vittime e dei parenti), ci sono anche effetti negativi sulla collettività. Costi a carico dello Stato per le cure e i soccorsi immediati; rincari delle tariffe Rca.

La soluzione? Letteralmente buttare via i guard rail vecchi, e integrare quelli di recente installazione con una fascia protettiva che copra i paletti. Devono assorbire il veicolo in modo elastico. Accertarsi poi che gli stessi supporti siano montati per il verso giusto: se piazzati al contrario, diventano lame di coltello. Pronte alla decapitazione.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , strada , curiosità , sicurezza , codice della strada , incidenti


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