Attualità e Mercato

pubblicato il 8 dicembre 2011

Per le infrastrutture arriveranno 4,8 mld dal Governo

Del Ponte sullo Stretto non se ne parla. L'Alta velocità va avanti

Per le infrastrutture arriveranno 4,8 mld dal Governo

Il governo Monti riforma il Paese anche attraverso le infrastrutture. Insieme al varo del decreto Salva Italia, che per gli utenti della strada ha anche significato un aumento del carburante - che viaggia verso i 2 euro al litro -, è arrivato lo sblocco di quasi 5 miliardi di euro per le grandi opere.

Il Cipe (Comitato interministeriale programmazione economica) ha destinato diversi milioni al potenziamento della viabilità su ferro (1,1 miliardi per il secondo lotto della linea Alta velocità Milano-Genova, 919,05 milioni per il secondo lotto della linea Alta velocità Treviglio-Brescia), alla messa in sicurezza della laguna di Venezia (600 milioni sono destinati alla nona tranche del Mose) e al Contratto di programma Anas 2010-2011 (598 milioni).

Non entrando nel dettaglio degli altri interventi, ma restando sulle grandi opere stradali nulla è stato per ora detto sul Ponte di Messina, che fino a poco tempo fa era una delle priorità di Palazzo Chigi (il progetto definitivo era stato presentato un anno fa e l'inaugurazione era fissata al 2016) . "Le decisioni sulle priorità spettano al governo" - ha detto ieri a margine della giornata del Cantoniere 2011 l'ad della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci - .

"Stiamo seguendo le procedure previste dalla legge obiettivo, siamo soggetti che attuano le direttive del governo. Ho avuto modo di sentire il ministro Passera" - ha aggiunto - , "noi siamo a disposizione del governo per attuare le decisioni sulle infrastrutture che riguardano l'Anas". Riguardo infine all'Autorità dei Trasporti di cui tanto si parla nel decreto si menziona un'Autorità già esistente, che secondo indiscrezioni sarebbe quella dell'Energia.

Autore: Eleonora Lilli

Tag: Attualità e Mercato , strada , mercato , sicurezza , lavoro


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