Attualità e Mercato

pubblicato il 7 dicembre 2011

La benzina nella storia: mai così cara

Il massimo era stato Nel 1935 vi furono 2 interventi, nel 2011 ben 4!

La benzina nella storia: mai così cara

Ne abbiamo parlato poche ore fa, ora entriamo nello specifico parlando dello "storico". Il decreto Salva Italia del governo Monti fa segnare al nostro Paese un record storico: quello degli interventi sul prezzo dei carburanti. Mai così tanti in un solo anno. Ha cominciato l'esecutivo Berlusconi, che aveva prima introdotto una nuova tassa per aiutare il cinema (+0,7 centesimi), poi una per l'emergenza immigrazione dalla Libia (che era stata definita "temporanea", ma non è stata ancora revocata, +4 centesimi) e infine una per finanziare i danni delle alluvioni in Liguria e Toscana (+1 centesimo).

Senza considerare gli interventi regionali (Puglia, Calabria ed Abruzzo hanno fissato un'imposta aggiuntiva di 2,58 centesimi al litro) siamo a quattro in un anno. Si pensi che fino ad oggi, come ricorda l'agenzia ASCA, l'anno che ne aveva visti di più (due) era stato il 1935, quello della famosa accisa per la guerra di Abissinia (l'odierna Etiopia).

Da quell'anno ne sono passati altri venti prima che nel 1956 venisse introdotta l'accisa per finanziare la crisi di Suez e poi nel 1963 quella per il disastro del Vajont. Altra catastrofe ambientale che pesò sugli utenti della strada fu l'alluvione di Firenze del 1966, che venne tristemente seguita in ordine cronologico dal sisma del Belice (1968), quello del Friuli (1976) e in Irpinia (1980).

Solo verso la fine degli anni '80, inizio '90, si tornò ad introdurre accise per motivi legati a interventi umanitari: nel 1983 per la missione in Libano e nel 1996 per quella in Bosnia. Ed eccoci al 21esimo secolo, quello in cui le accise si utilizzano per finanziare altri problemi italiani. Nel 2004 uno 0,2 euro in più servì per coprire gli aumenti salariali legati al rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri e l'anno dopo una nuova accisa finanziava l'acquisto di autobus ecologici.

Dopo sei anni quattro manovre, una dopo l'altra, hanno spinto il prezzo dei carburanti (con l'IVA al 23%) verso i 2 euro al litro. E delle vecchie accise resta più che un'ombra, resta il peso che svuota il portafoglio.

Autore: Eleonora Lilli

Tag: Attualità e Mercato , strada , varie , mercato , carburanti


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