Attualità e Mercato

pubblicato il 7 dicembre 2011

La vergogna dei dossi illegali

I "trampolini della morte" dichiarati ancora fuori legge da una circolare ministeriale

La vergogna dei dossi illegali

Chiamateli dossi artificiali, rallentatori del traffico, dissuasori, o come volete voi: sta di fatto che molti Comuni li piazzano senza rispettare il Codice della Strada, che li consente, ma solo a determinate condizioni. In particolare, chiarisce il Ministero dei Trasporti con il parere 26 ottobre 2011, numero 5274, i dossi non vanno posizionati lungo le corsie preferenziali, dove potrebbero transitare veicoli normalmente impiegati per i servizi di soccorso e di pronto intervento. Il loro uso è consentito solo su strade residenziali, in parchi pubblici e privati e nei residence.

E questo è niente. Il Ministero, con somma soddisfazione di chi va in moto, sottolinea che il loro permanere in opera in luoghi non consentiti, in caso di incidenti riconducibili alla loro collocazione, può dar luogo a Responsabilità Civile e Penale in capo a chi ne ha disposto la collocazione o a chi non ne ha disposto la rimozione. Il Comune, in caso di sinistro, deve pagare i danni al centauro danneggiato da un "muro" improvviso, da un "trampolino" che lo lancia nell’ignoto.

COSA DICE IL C.D.S.?
Stendiamo un velo pietoso sull’altezza e la larghezza dei dossi artificiali. In base all’articolo 179, commi da 4 a 9, del Regolamento del Codice della Strada. Ogni Ente locale interpreta a modo suo quella norma. Sulle strade dove vige un limite di velocità inferiore o uguale ai 50 km/h, si possono adottare dossi artificiali evidenziati mediante zebrature gialle e nere parallele alla direzione di marcia, di larghezza uguale sia per i segni che per gli intervalli visibili sia di giorno che di notte. In funzione dei limiti di velocità vigenti sulla strada interessata hanno diverse dimensioni: per limiti di velocità pari od inferiori a 50 km/h, larghezza non inferiore a 60 centimetri e altezza non superiore a 3 cm; per limiti pari o inferiori a 40 km/h, larghezza non inferiore a 90 cm e altezza non superiore a 5 cm; per limiti pari o inferiori a 30 km/h, larghezza non inferiore a 120 cm e altezza non superiore a 7 cm. Vi pare che queste regole vengano rispettate dai Comuni?

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , strada , sicurezza , codice della strada


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