Attualità e Mercato

pubblicato il 6 dicembre 2011

Le stime: tra accise e IVA, benzina verso i 2 EUR

Il decreto "Salva Italia" e gli aumenti

Le stime: tra accise e IVA, benzina verso i 2 EUR

Ne abbiamo parlato appena ieri. Le prime stime dicono che l'aumento delle accise sarà di almeno 10 centesimi al litro per la benzina (e circa 13 centesimi per il gasolio). Una misura, quella contenuta nel decreto "Salva Italia" (vedesi link sopra N.d.R.) presentato dal premier Mario Monti alle Camere, che secondo le associazioni dei consumatori nel 2012 graverà sulle famiglie per 120 euro all'anno. Ma questo non sarebbe che l'inizio, perché la manovra da 20 miliardi di euro varata in queste ore prevede già un ulteriore rincaro sulle accise dall’1 gennaio 2013, che si andrebbe a sommare ad un più che possibile aumento dell'IVA al 23% a partire da settembre del prossimo anno, stangata che farebbe schizzare verso l'alto i prezzi alla pompa di circa 20 centesimi per la verde (e quasi 24 cent per il Diesel). Insomma, considerate anche le oscillazioni del prezzo del petrolio al barile, pagare la benzina più di 2 euro al litro non sembra un'ipotesi così remota.

SALE L'ACCISA, SALE LA SPESA
Con questo provvedimento sui carburanti, siamo al quinto rincaro varato nel giro di pochi mesi dopo i precedenti su cinema, guerra in Libia, alluvioni in Liguria e Toscana e bonus fiscale per i gestori. E poco importa che con gli introiti delle nuove accise verrà coperto parte del taglio al trasporto pubblico locale, perché come è già successo pochi mesi fa, l'effetto dell'aumento di IVA e accise ricadrà anche sui beni di prima necessità, come i generi alimentari. "Chiediamo l’esclusione del settore carburanti dall’aumento della tassazione. Un eventuale aumento dei costi potrebbe causare serie conseguenze economiche, sia dirette sui prezzi alla pompa sia indirette su tutti i beni derivati, come gli alimentari, che vengono trasportati su gomma", ha dichiarato Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc.

LE ACCISE NEL TESTO DEL DECRETO "SALVA ITALIA"
D seguito riportiamo il testo dell'art. 15 del decreto relativo all'aumento della tassazione sui carburanti:
Art. 15 - Disposizioni in materia di accise
1. A decorrere dal 1° gennaio 2012, le seguenti aliquote di accisa di cui all'Allegato I del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, approvato con il decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e successive modificazioni, sono fissate nelle misure sottoindicate:
a) benzina e benzina con piombo: euro 704,20 per mille litri;
b) gasolio usato come carburante: euro 593,20 per mille litri;
c) gas di petrolio liquefatti usati come carburante: euro 267,77 per mille chilogrammi;
d) gas naturale per autotrazione: euro 0,00331per metro cubo.
2. A decorrere dal 1° gennaio 2013, l’aliquota di accisa sulla benzina e sulla benzina con piombo nonché l’aliquota di accisa sul gasolio usato come carburante, di cui all’allegato I del testo unico richiamato nel comma 1, sono fissate, rispettivamente, ad euro 704,70 per mille litri e ad euro 593,70 per mille litri.
3. Agli aumenti di accisa sulle benzine, disposti dai commi 1, lettera a), e 2, non si applica l'articolo 1, comma 154, secondo periodo, della legge 23 dicembre 1996, n. 662.
4. Il maggior onere conseguente agli aumenti dell’aliquota di accisa sul gasolio usato come carburante, disposti dai commi 1, lettera b), e 2, è rimborsato, con le modalità previste dall’articolo 6, comma 2, primo e secondo periodo, del decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 26, nei confronti dei soggetti di cui all’articolo 5, comma 1, limitatamente agli esercenti le attività di trasporto merci con veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate, e comma 2, del decreto legge 28 dicembre 2001, n. 452, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2002, n. 16.

Autore: Daniele Pizzo

Tag: Attualità e Mercato , strada , varie , mercato , carburanti , editoriale


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