Attualità e Mercato

pubblicato il 6 dicembre 2011

Asfalto sempre più assassino

Non ci sono soldi: strade urbane a pezzi

Asfalto sempre più assassino

Sapete quante tonnellate di asfalto nuovo servirebbe per tenere in sicurezza le strade delle nostre città? Oltre 40 milioni tonnellate! E invece, se andrà bene, nel 2011, la produzione di asfalto si stopperà alla misera quota di 27 milioni di tonnellate. Sono dati Siteb, l’associazione italiana bitume e asfalto che rappresenta la filiera dei lavori stradali. Siamo ai minimi storici: a livello di costruzione e manutenzione delle strade, in Italia, mai così male dal 1990.

Il guaio è che i lavori pubblici crollano. Circa 150 dei 650 impianti di produzione di asfalto sono fermi per mancanza di lavoro. Con ripercussioni pesanti sul piano occupazione: 15.000 addetti del settore sono fuori dal ciclo produttivo. Perdipiù, si verifica un tremendo effetto domino: Comuni, Province, Regioni, Anas pagano in ritardo le aziende che producono asfalto e bitume, arrivando a oltre un anno di attesa. Con ripercussioni per il lavoro e, appunto… la sicurezza stradale.

Va in crisi la viabilità dei centri urbani e delle extraurbane, mentre per l’asfalto delle autostrade il discorso è diverso: i gestori, grazie a pedaggi sempre più salati, tengono in piedi la baracca e hanno risorse da investire.


A pagare in modo serio è il motociclista. Basti pensare alle buche e alle voragini che incontra in città. Asfalto dissestato, qualità dei materiali scarsissimi, rattoppi alla bell’e meglio. Squarci che emrgono qua e là, anche a distanza di poche settimane dalla manutenzione, proprio perché si bada al risparmio assoluto. Diventa così un miracolo evitare tutti i trabocchetti in città, pur procedendo con la massima prudenza. E i rischi salgono d’inverno, quando l’effetto saponetta dovuto a pioggia e gelo, mischiato con le buche cittadine, rende ogni itinerario un percorso di guerra. Sarà anche il caso di non enfatizzare gli incidenti di moto: le statistiche sono numeri gelidi che non tengono in considerazione la condizione pietosa delle nostre strade…

Resta da capire dove vadano a finire i soldi delle multe. Quel miliardo di euro incassato dai Comuni in verbali nel 2010, in quale buco nero scompare? I quattrini dovrebbe essere impiegati, al 50%, per migliorare la qualità delle infrastrutture. Ci pare che i conti non tornino…

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , strada , varie , editoriale


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