Tecnica

pubblicato il 5 dicembre 2011

BMW Dynamic Damping Control

Ecco il video del DDC, il sistema di regolazione della ciclistica semiattivo

BMW Dynamic Damping Control
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BMW Motorrad è tra le aziende più attive nella ricerca e nello sviluppo di nuove tecnologie. Vi abbiamo fornito un "assaggio" delle ultime innovazioni sviluppate dalla Casa dell’Elica quando abbiamo partecipato ai BMW Motorrad Innovation Day 2011, dove si è parlato del futuro di BMW che abbiamo sintetizzato in tre azioni: l’E-Scooter, il Connected Ride ed il Dynamic Damping Control. Quest’oggi approfondiremo l’ultima tecnologia, denominata anche con l’acronimo di DDC, il sistema di regolazione della ciclistica semiattivo, illustrato anche in un interessantissimo video.

Parliamo naturalmente di sospensioni e BMW Motorrad ha una lunga storia a livello di innovazioni in questo campo. Pensiamo al primo Paralever nel 1986, al Telelever nel 1993 e al Duolever nel 2005. Se parliamo invece di elettronica unita agli ammortizzatori, un grosso "progresso" fu introdotto nel 2004 con il sistema ESA (Electronic Suspension Adjustment), dove con un tasto al manubrio si poteva modificare la taratura delle sospensioni anche in movimento. Nel 2009 infine, l’ultima evoluzione chiamata ESA II, poteva vantare nuove funzioni (tecnologia utilizzata attualmente su gran parte della gamma BMW).

Va da sé che la naturale evoluzione fosse un impianto capace di variare sul momento la frenatura idraulica delle sospensioni (in base alle variazioni del manto stradale o delle manovre di guida), tecnologia definita dalla Casa di Monaco come "Semi Attivo".
Ancora una volta disquisiamo di una tecnologia di derivazione automobilistica, visto che la Serie M3 ed M5 utilizzano questo sistema da diversi anni.

IL DDC: COS’E’?
Il DDC è un sistema che reagisce automaticamente a manovre come la frenata, l’accelerazione, la guida in curva e l’irregolarità del fondo stradale. Come? In sostanza adatta le sospensioni tramite delle valvole controllate elettricamente in base ai parametri rilevati dai sensori, tenendo tra l’altro conto della condizione di guida al momento dell’intervento.

Il Dynamic Damping Control lavora in simbiosi tramite il CAN-bus con il controllo di trazione (DTC) ed il sistema antibloccaggio delle ruote (ABS). Tramite dei parametri ricevuti da questi due ultimi sistemi, la centralina interviene sulle sospensioni e di conseguenza sul passaggio dell’olio nell’ammortizzatore. La variazione della velocità del flusso e della pressione determina una variazione inversamente proporzionale alla forza di ammortizzazione per alcuni millesimi di secondo.

Come per l’ESA II, sono disponibili le solite tre mappature, Comfort, Normal e Sport e di conseguenza il DDC agisce sulle sospensioni partendo dalla regolazione di base impartita dal pilota.

COME FUNZIONA?
All’accensione del quadro, si attiva il check del sistema che tramite la rete CAN-bus verifica la gestione del motore, la centralina dell’ABS, del sensorbox (DTC), dei sensori degli ammortizzatori e naturalmente del Dynamic Damping Control.

In accelerazione: quando il pilota accelera, abbiamo un mutamento della coppia motrice e di conseguenza una variazione dinamica della ripartizione delle masse tre le due ruote, con il successivo "schiacciamento" del retrotreno. Il sistema è in grado di capire questo movimento e lo contrasta intervenendo sulla valvola dell’ammortizzatore posteriore. Quando la moto raggiunge la velocità di crociera, il controllo delle valvole va a ripristinare il valore iniziale registrato all’avviamento. Il sistema inizia a capire che deve intervenire sin dall’apertura della manopola del gas, passando per la gestione del motore, per la centralina del DDC ed in ultimo sulle valvole dell’ammortizzatore.

In una doppia curva: quando si deve affrontare una doppia curva, l’intervento delle due rispettive valvole degli ammortizzatori viene incrementato congiuntamente all’aumento dell’inclinazione della moto in curva fino al punto di corda. Quando la moto torna dritta (fase tra la prima e la seconda curva), l’intervento delle due valvole diminuisce gradualmente, fino a tornare al valore originale. Quando si va ad inserire nuovamente la moto nella seconda curva, l’intervento delle valvole aumenta nuovamente in base all’inclinazione della moto fino al superamento del punto di corda.

In frenata: quando si frena, avviene l’azione opposta alla accelerazione, ovvero, la valvola all’anteriore interviene, diminuendo il trasferimento di carico. Se poi in frenata troviamo un piccolo scollinamento, o una superficie del manto stradale che cambia forma, la valvola penserà a modificare la taratura delle sospensione anteriore. Inoltre, durante l’operazione di frenata, raggiunto l’assetto ottimale secondo il sistema, diminuisce gradualmente l’intervento di controllo, in modo che si ripristini il valore base. In frenata tra l’altro, vi è un ulteriore sensore che agisce, sito sulla pompa del freno anteriore.

Su dei dissuasori di velocità: quando si passa su dei dissuasori di velocità, o magari un passaggio a livello, oppure situazioni del genere, le valvole dei rispettivi due ammortizzatori vengono controllate separatamente, in proporzione alla rispettiva escursione ed in modo che la moto adatti l’assetto senza creare "schiacciamenti" dell’anteriore o del posteriore.

I VANTAGGI
Secondo BMW Motorrad sono diversi i vantaggi del DDC: il sistema garantisce la precisione della ciclistica più adatta alla situazione in brevissimo tempo, grazie alla valutazione di un alto numero di informazioni e a tutto vantaggio della sicurezza di guida attiva e del comfort. Presto questo sistema equipaggerà diversi modelli della gamma BMW Motorrad.

BMW Motorrad DDC (Dynamic Damping Control)

BMW Motorrad DDC (Dynamic Damping Control)

Autore: Fabio Caliendo

Tag: Tecnica , strada , bicilindriche , tecnica , tecnologia , sicurezza , abs


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