Attualità e Mercato

pubblicato il 29 novembre 2011

Ania: "Ma quali mega rincari Rca!"

Dura reazione all'affondo dell'ISVAP

Ania: "Ma quali mega rincari Rca!"

Una telenovela che va avanti da un pezzo. ISVAP (vigila sulle Assicurazioni) e Antitrust a denunciare rincari spaventosi della Rca.

L’Ania (la Confindustria delle Assicurazioni) a smentire quei dati. La più recente puntata vede per protagonista l’ISVAP, che snocciola numeri da brivido: aumenti della Rca in due anni con punte del 45% per le moto (e ti pareva che a essere bastonati di più non fossimo noi scooteristi e centauri). Piccata la reazione dell’Ania: gli aumenti di prezzo risultanti dalla raccolta effettiva sono stati nel 2010 del 4,8%, e nei primi sei mesi del 2011 del 5,7%.

Secondo Verdone, responsabile settore auto Ania, gli aumenti di prezzo della Rc auto a partire dal 2010 si sono resi necessari per il forte deterioramento della gestione tecnica del ramo, visto che in due anni le Compagnie nel complesso hanno perso più di un miliardo di euro. Le cause sono da ricercarsi nel livello eccessivo dei costi dei risarcimenti che non si riesce a ridurre. Insomma, tanti incidenti, truffe, lesioni fisiche, e il ramo Rca ne risente.

Le soluzioni? Per l’Ania, il contrasto alle frodi, il completamento disciplina danno alla persona, la revisione delle lesioni lievissime ("che sono ipervalutate"), la riforma del bonus-malus e della procedura delle offerte di risarcimento ("prevede oggi tempi troppo stretti per approfondire i casi fraudolenti").

Per Verdone, esiste una concorrenza, anche molto accesa tra Impresa e Impresa, nonché una flessibilità tariffaria che "consente di ottenere sconti sul prezzo di listino''.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , strada , mercato , assicurazione


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