Attualità e Mercato

pubblicato il 19 dicembre 2011

La moto e la stagione fredda: il rimessaggio invernale

I consigli utili per mettere in "letargo" (e coccolare) la vostra moto

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Inverno! Una parola che ai motociclisti non piace per nulla. Mani e piedi congelati, raffreddori e scarso grip degli pneumatici… Soprattutto chi abita in montagna o nel Nord Italia sa con più prercisione di cosa stiamo parlando. Latitudini a parte, non tutti sono disposti a guidare in condizioni proibitive o, semplicemente, in pochi provano gusto a guidare con il freddo. Cosa fare? L’unica opzione è mettere in "letargo" la propria amata, in attesa della primavera e di temperature più miti. Noi vi spieghiamo cosa sarebbe meglio fare, una sorta di guida al rimessaggio, per coccolare la vostra moto al meglio.

IL LAVAGGIO – DOCCIA E CAREZZE
Fa già discretamente freddo, e di mettere le mani nell’acqua nessuno ne ha voglia, ma per preservare le vernici della carrozzeria di telaio e del motore, ma anche le plastiche, è necessario che queste siano il più pulite possibile. Pensiamo ai residui di fango o semplicemente lo sporco, che si solidificano rendendo difficile la loro rimozione o, banalmente, agli aloni lasciati dalla pioggia. Il consiglio è di lavare la moto a mano con acqua tiepida, ma se proprio non ci riuscite, allora la lancia dell’autolavaggio può essere un valido aiuto. L’importante è che la temperatura dell’acqua non sia troppo calda, e che laviate la moto con queste apparecchiature ad una distanza non inferiore di 30/40 cm per non rovinare gli o-ring di catena, le guarnizioni, i parapolvere della forcella, le alettature del radiatore... Soprattutto quando lavate la moto nella parte posteriore, prendete più distanza, ricordate che la moto è progettata per prendere acqua dal frontale durante il movimento, o quando è ferma, non da dietro (pensiamo allo scarico N.d.R.). Trasmissione finale, ruote, motore, lavate tutto per bene in modo da scongiurare incrostazioni o opacizzazioni.
Se possibile "soffiate" la moto con dell’aria compressa, e dopo averla "accarezzata" centimetro per centimetro con un panno morbido, controllate di non aver lasciato gocce d’acqua in giro, soprattutto nei punti più nascosti, come dietro i convogliatori, sotto il cockpit, i mozzi, etc… vano del serbatoio incluso.

TRUCCO E COCCOLE
Dopo averla lavata ed asciugata alla perfezione, vediamo come curala per preservarla da freddo o altro. Il giusto "fondotinta", si chiama cera, e va passata delicatamente su tutta la carrozzeria con un panno, eseguendo l’operazione con un moto circolare. Questa operazione consentirà ai colori di restare "vivi".

La catena della trasmissione finale va spennellata con del petrolio bianco, che dissolve e fa scivolare via tutto lo sporco. Asciugata la catena con della carta assorbente, procedete con del "rimmel": il grasso catena. Va spruzzato nell’interno e su tutti gli o-ring. Nuovamente una passata per eliminare il grasso in eccesso (chiamiamolo… scrub) e la catena è pronta! Lo stesso vale per i leveraggi della sospensione e per i fulcri di pedane, leva freno posteriore e leve al manubrio (freno e frizione), a patto che tutta l’acqua sia evaporata.

Se possibile, è consigliabile mettere un po’ di… lucidalabbra, che in questo caso possiamo chiamare prodotto protettivo a base di olio di vasellina sulle parti cromate, ed in particolare su quelle in plastica non verniciata e in gomma. Come per le labbra, tutte queste rimarranno morbide e flessibili, cavi al manubrio inclusi! Ovviamente questa procedura non la riservate agli pneumatici ed ai dischi freno!

PORTATELA A CENA
La vostra bellezza è quasi pronta, ma dopo tutta questa fatica ha naturalmente bisogno di mangiare. Portatela a cena fuori dal benzinaio di fiducia, e fatele il pieno. Il serbatoio deve essere colmo di benzina, perché così facendo scongiurerete la presenza di aria all’interno del serbatoio stesso e di conseguenza del vapore acqueo che è corrosivo.

Se avete il serbatoio in nylon avete terminato le operazioni, ma se è in metallo o altre leghe, allora è meglio svuotarlo completamente. Se versate la benzina in una tanica o una bacinella scoprirete quasi sicuramente delle chiazze d’acqua, "regalo" di qualche benzinaio, che purtroppo a sua volta non può svuotare le cisterne che saltuariamente contengono delle gocce d’acqua. Inutile dirlo, in questo caso la parola acqua è sinonimo di ruggine, a buon intenditor…

MADAME, SI ACCOMODI PREGO…
Per farla sentire importante, dovete metterla su un… piedistallo! Ovviamente il vetro non è indicato ed il marmo è un po’ pesante, ma se la vostra moto ha il cavalletto centrale è perfetto. Issatela su questi, e ponete dei tacchetti di legno sotto gli pneumatici, in modo da preservarli dal contatto con la pavimentazione (indurirebbe la gomma stessa con il freddo). Se la vostra amata non ha questo importante accessorio, potete utilizzare dei cavalletti esterni, in modo che la moto resti in verticale, operazione particolarmente consigliata per i propulsori boxer. Se non avete i cavalletti, mettete a pressione le gomme, e ricontrollatele una volta al mese e magari non lasciate che siano in contatto con il pavimento sempre nello stesso punto, in modo da scongiurare eventuali deformazioni.

BATTERIA NO…STOP
La moto starà ferma per mesi, e dunque è più che consigliabile la rimozione della batteria dalla motocicletta. E’ necessario che questa sia riposta in un luogo asciutto, e che sia sottoposta a cicli di carica una volta al mese, una procedura che vi consentirà di risparmiare parecchi euro quando deciderete di rimontare in sella. Alcune moto poi, come la BMW F800GS utilizzata in questo servizio, hanno già la presa accendisigari predisposta per il manutentore di carica (particolarmente comodo).

PER CONCLUDERE IN BELLEZZA…
Concluse tutte queste operazioni, è il momento di "lasciarla andare". Se il numero di… telaio e targa li avete (telefono e mail), allora è meglio "coprirla" con una coperta. Per non farle prendere freddo, ma soprattutto per preservarla dalla polvere. Esistono diversi tipi di teli coprimoto: i migliori sono quelli impermeabili e traspiranti. Che sia traspirante è particolarmente importante, perché l’umidità deve poter evaporare. Se non avete questo tipo di teli, un vecchio lenzuolo o una coperta di lana possono andare bene. Un’ultima carezza sul viso, il becco anteriore, e a rivederci all’anno prossimo!

Autore: Fabio Caliendo

Tag: Attualità e Mercato , curiosità , varie , editoriale , inverno2011


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