Attualità e Mercato

pubblicato il 16 novembre 2011

Corrado Passera nominato Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

Nato il primo Governo Monti: nessun politico, solo tecnici

Corrado Passera nominato Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

Sembrerebbe aprirsi all’insegna di un cambiamento epocale il Primo Governo Monti, poiché infatti nella rosa dei ministri nominati non ci sono politici, bensì solo tecnici. Questo è stato il primo punto fermo del neoeletto premier Mario Monti che ha più volte ribadito che ciò che serve ora all’Italia è un governo guidato da tecnici, sostenuti sì dalle forze politiche, che però non faranno parte dell’esecutivo.
Nella giornata di ieri vi avevamo anticipato i nomi dei papabili candidati a reggere il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e poche ora fa è stata sciolta la riserva.

Il nuovo Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti è il banchiere Corrado Passera, che è stato nominato anche Ministro dello Sviluppo Economico. "Questo corrisponde alla logica che desidero sottolineare: quella di mettere al centro le iniziative coordinate per la crescita economica" ha detto il Presidente del Consiglio Mario Monti, dopo aver letto la lista dei ministri in conferenza stampa. Entro venerdì i due rami del Parlamento saranno chiamati ad esprimersi sulla fiducia al nuovo governo, e intanto il mondo dell’automotive avanza le sue richieste al neo ministro sostituto di Altero Matteoli.

Adesso bisognerà aspettare e capire quali saranno i punti più urgenti da trattare, e cosa il precedente esecutivo ha lasciato in sospeso. In particolare ci auguriamo che le richieste più volte invocate dalle associazioni di categoria come Confindustria Ancma vengano ascoltate. Da noi interpellato telefonicamente, Corrado Capelli Presidente di Confindustria Ancma ha così commentato la nomina del nuovo Ministro: "Auguriamo al nuovo esecutivo di lavorare con la serenità necessaria in un momento così complesso della nostra economia. Per quanto riguarda il settore delle due ruote a motore e non, Confindustria Ancma è disponibile per qualsiasi confronto al fine di trovare un nuovo equilibrio per l’intero comparto".

Cosa chiedere al nuovo esecutivo, è più che scontato ed è ciò che tutto il comparto, a partire dal basso dai motociclisti, fino a salire ai vertici delle Case costruttrici invoca da tempo: migliori condizioni per il credito al consumo, tariffe assicurative accessibili, accise meno penalizzanti e infrastrutture che tengano conto di chi viaggia su 2 ruote. Ma soprattutto è importante, a nostro avviso, che le istituzioni si rendano conto del peso che tutto l’indotto delle due ruote ha in termini di prodotto interno lordo, e di posti di lavoro.
Beh, peccato che la crisi di governo abbia raggiunto il rimpasto con dieci giorni di ritardo, perché sicuramente il neoeletto ministro Corrado Passera, se avesse avuto la possibilità di visitare l’ Eicma 2011 appena conclusa, avrebbe sicuramente avuto modo di rendersi conto della portata notevole del comparto motociclistico.

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Attualità e Mercato , bicilindriche , 1000 , 600 , curiosità , mercato , anticipazioni , interviste , personaggi famosi , lavoro , eicma 2011


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