Novità

pubblicato il 14 novembre 2011

Ossa Enduro 250/300i

Non solo trial per l'azienda spagnola a EICMA 2011

Ossa Enduro 250/300i
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A EICMA 2011, Ossa, storica azienda spagnola che produce moto da trial, oltre alla TR 280i c’era una importantissime novità: la Ossa Enduro, una moto che si presenta come leggerissima e particolarmente manovrabile. Diversa da tutto ciò che è sul mercato, come da filosofia Ossa, la Enduro sarà proposta nelle cilindrate di 250 e 300 cc, rifacendosi alle moto anni ’70 della casa spagnola. Motore due tempi, telaio perimetrale e nuovo posizionamento dell’airbox, questi sono gli highlights della nuova moto.

L’innovazione più importante sta sicuramente nel posizionamento del serbatoio e dell’airbox. Il primo, infatti, non è montato sul telaio, ma è abbracciato da questo, fatto in Cr-Mo, e dunque in posizione più bassa ed avanzata. All’interno della tanica poi, è stato posizionato l’airbox, sito in posizione particolarmente protetta.

Le sospensioni sono Öhlins, marchio al quale Ossa è particolarmente legato. All’anteriore troviamo una forcella da 48mm pluriregolabile (TTX), mentre al posteriore vi è un monoammortizzatore (sempre TTX e pluriregolabile), posizionato sul lato destro e che lascia spazio per una parte del collettore di scarico che ha l’espansione che gira sotto il codone. Il mono lavora con un link progressivo, assemblato all’interno di un forcellone tubolare.

I freni constano in un disco anteriore da 260 mm ed uno posteriore da 220 mm (entrambi a margherita), "morsi" da pinze Brembo. Il peso della moto è di 97 Kg ed il serbatoio è di 9,8 litri.

Il propulsore è un due tempi e vede il cilindro ruotato di 180°. Il cambio è estraibile e a sei rapporti. Interessante l’alimentazione del motore, un sistema a doppia iniezione sviluppato con Kokusan per assicurare al monocilindrico la massima "pulizia" allo scarico. Inoltre, è presente una valvola elettronica che è controllata dalla stessa ECU dell’iniezione. Uno degli iniettori è situato nel basamento, e l’altro sul cilindro. Questo è particolarmente inusuale, visto che solitamente l’iniettore trova spazio sulla testa del cilindro, ma questo sistema dovrebbe offrire maggiori possibilità di una fine messa a punto, per migliorare la risposta del motore stesso.

La Ossa Enduro ha richiesto due anni di lavoro, ed un investimento di ben due milioni di euro. I tecnici hanno infatti iniziato a svilupparla alla fine del 2010, con l’obbiettivo di creare 20 moto pre-serie per gli importatori entro l’inizio del 2013. La prima produzione vedrà 2.000 moto entro giugno 2013, e naturalmente è nei programmi della Casa di Girona la creazione di un team per partecipare alle gare sella stagione 2012-2013.
Questa Ossa Enduro andrà dunque a completare la gamma formata dalla TR 280i e dalla nuova Explorer che arriverà a marzo 2012.

Autore: Fabio Caliendo

Tag: Novità , monocilindriche , enduro , fuoristrada , eicma 2011


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