Attualità e Mercato

pubblicato il 21 ottobre 2011

Incidente: si parte da metà colpa

Il concorso di colpa si presume a meno che una delle parti dimostri di non avere responsabilità

Incidente: si parte da metà colpa

La Cassazione, con Sentenza 19871 del 29 settembre 2011, riafferma la sacralità del concorso di colpa. In caso di incidente, si presume che la responsabilità sia divisa a metà fra i due guidatori, a meno che una delle parti dimostri di non avere responsabilità. Il giudizio secondo equità dei Giudici di Pace non può mai travalicare i principi regolatori della materia. Ecco gli ermellini: c’è una "presunzione che costituisce applicazione dei criteri generalissimi in materia di concorso di cause, criteri ai quali risulta conformata tutta la disciplina della responsabilità del fatto illecito".

Va rispettato l’Articolo 2054, secondo comma, del Codice Civile: "Il conducente di un veicolo senza guida di rotaie è obbligato a risarcire il danno prodotto a persone o a cose dalla circolazione del veicolo, se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno. Nel caso di scontro tra veicoli si presume, fino a prova contraria, che ciascuno dei conducenti abbia concorso ugualmente a produrre il danno subito dai singoli veicoli". Idem se il mezzo circolava contro la volontà del proprietario: "Il proprietario del veicolo, o, in sua vece, l'usufruttuario o l'acquirente con patto di riservato dominio, è responsabile in solido col conducente, se non prova che la circolazione del veicolo è avvenuta contro la sua volontà". Così ciascun conducente dovrà risarcire la metà dei danni subiti dall’altro e sopportare una riduzione del diritto al risarcimento dei propri danni in eguale misura.

CONSEGUENZE PRATICHE
Se un motociclista che ha subìto il danno chiede all’altro guidatore (tramite Assicurazioni) il pagamento della metà degli esborsi sostenuti per riparare il proprio veicolo, il Giudice di Pace che ammette l’impossibilità di ricostruire la dinamica del sinistro non può rigettare la domanda. "Respingendo" la richiesta, infatti, il Giudice infrangerebbe il criterio per cui l’onere della prova non grava sull’attore: si presume che la responsabilità sia condivisa.

NIENTE MALUS
E attenzione, con la colpa a metà, non scatta il malus: la Rca non rincara. Lo dice il Codice delle Assicurazioni: "Qualora la responsabilità sia da attribuirsi in pari misura a carico dei conducenti dei veicoli coinvolti, nessuno dei contratti relativi ai veicoli medesimi subirà l'applicazione del malus".

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , strada , codice della strada , incidenti


Top