Test

pubblicato il 13 ottobre 2011

OmniMoto.it in gara nel Monomarca LML Star

Divertimento senza precedenti nel Challenge LML

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La LML ha indetto quest’anno un Campionato Monomarca nel quale sono invitati a partecipare i clienti della Star, il conosciuto scooter indiano che sta raccogliendo risultati commerciali davvero notevoli in tutta Europa.
Qualche settimana addietro, la LML ha chiamato in redazione per offrirci la possibilità di partecipare ad una gara del monomarca e noi ovviamente non abbiamo perso l’occasione per andare a divertirsi in pista.
Qualcuno potrà pensare che gareggiare con degli scooter come la Star sia roba da sfigati, ma al termine della nostra esperienza vi possiamo garantire che non è così.
Alla gara tenutasi a Pomposa lo scorso weekend, infatti, Elvio Menegaz il nostro pilota designato per lo scopo, ha trovato solo divertimento, un clima amichevole e spensierato e uno scooter divertente da guidare anche tra i cordoli. Lasciamo quindi la parola a Elvio che ci racconta il suo weekend con la Star.

LA STAR E’ UGUALE PER TUTTI
Chi se lo sarebbe aspettato? Ti trovi invitato a partecipare ad una competizione monomarca e pensi di trovare i soliti specialisti dei manubri che pensano di essere campioni del mondo ancor prima di aver acceso il mezzo.
Arrivi lì e cerchi la Star che ti sarà messa a disposizione, convinto che, come succede in queste occasioni, ce ne sia una dedicata al giornalista di turno. E invece no: Tommaso Valentino, Amministratore Delegato della LML, mi indica le Star e mi chiede di sceglierne una a caso perché sono tutte uguali. Strabuzzo gli occhi e non credo alle mie orecchie, esiste una condizione dove è il pilota a fare la differenza, mezzi realmente uguali per tutti, provvisti dello stesso kit di preparazione, appositamente studiato in collaborazione con la Polini, e pneumatici slick scolpiti uguali per tutti.

Pochi minuti e sono già in condizione di provare la Star in pista. I compagni di avventura, appena si presenta l’occasione, si prodigano in consigli per permettermi di sentirmi a nostro agio e di andare subito "forte". Mi preparano anche una speciale saponetta da utilizzare sul ginocchio destro per trovare subito il limite di piega a destra, perché la presenza del carter motore limita le possibilità di piega su quel lato.
Finisco il mio primo turno di libere: la Star, con i suoi 10 CV mi permette di divertirmi e trovare il limite, ma non è proprio cosi facile come mi sarei aspettato. Lo scooter si comporta bene, non ha problemi di telaio in fase di frenata e le regolazioni alle sospensioni, (che qui sono pluriregolabili), rispondono bene ai cambiamenti richiesti. Per regolamento è imposto un peso minimo della Star più pilota in assetto da corsa: di 183kg, non pochi, ma quelli che devono essere rispettati da tutti con continui controlli, per essere in regola.
La differenza vera, oltre che in pista, i partecipanti a questo trofeo la fanno fuori: ad ogni sessione si scende e ci scambia complimenti e impressioni e tutti si aiutano nella messa a punto del mezzo, compresa qualche riparazione post scivolata. E il momento più bello arriva quando il tavolo del pranzo viene condiviso da tutti assaggiando piatti tipici offerti dalla LML ai suoi partecipanti.

Come tutte le competizioni c’è sempre un vincitore e una serie di vinti, ma in questo campionato, ed è la prima volta che lo vedo, sembra che non esista, in quanto il divertimento è stato l’unico vero obbiettivo.
Il Trofeo ha un approccio economico bassissimo e comprende anche l’abbigliamento tecnico (casco, tuta, stivali) e l’affitto del mezzo per gareggiare nei fine settimana previsti. Il trofeo segue le tappe della Coppa Polini e con la sola spesa di 4.500 euro ci si può divertire e trovare nuovi appassionati con cui condividere il fine settimana dentro e fuori la pista.

IL WEEKEND DI GARA
Ed eccoci arrivati alle prove cronometrate e alle gare, sì gare perché il fine settimana ne prevede due. Ma andiamo per ordine. Per contenere i costi, la competizione si svolge tutta durante la domenica, mentre il sabato è dedicato esclusivamente alle prove libere ed è con queste che abbiamo cominciato. Girare e prendere confidenza con la Star, questo il primo step; le condizioni dell'asfalto, molto scivoloso e la temperatura non proprio estiva hanno fatto si che i primi due turni li ho passati a cercare di rimanere in piedi. I successivi due sono stati all'insegna del miglioramento e all'eccessiva confidenza arrivando a verificare personalmente quanto l'asfalto fosse privo di grip e quale fosse il reale limite dell'angolo di inclinazione a destra, con una piccola scivolata. Concluse le libere senza nessun danno per me e qualche ammaccatura prontamente risolta da uno dei compagni di weekend che con un martello e un pappagallo hanno ricondizionato la nostra Star.

La domenica, prevede un turno di prove cronometrate al primo mattino, dove ho fatto un buon tempo ma la seconda scivolata nel giro migliore mi demoralizzava un pò. Nel secondo turno di qualifiche sono rimasto intimorito dal fantasma della piega a destra, unico neo di una Star davvero divertente, mentre molti si potevano aspettare problemi con il cambio al manubrio.

L'ultima fila è il responso delle qualifiche, un piazzamento che non ci appaga delle reali prestazioni nostre e del mezzo, ma le scivolate hanno influito pesantemente sul morale. Si spegne il semaforo rosso e la gara prende il via! Tutto fila liscio e cerco di rimanere nel gruppo, ma il feeling tra la Star e l'asfalto non è ancora ottimale e arrivo decimo con il miglior crono stampato in 1'19", contro il migliore dei primi in 1'13"964. Al rientro al paddock sembra che invece nessuno si sia accorto di questo divario e tutti vicendevolmente ci si scambiano complimenti e si commentano i sorpassi e le battaglie fatte fra una staccata e l'altra. Nessuno mi fa sentire inferiore e nessuno si sente inferiore a nessuno, come un gruppo di amici affiatato alla fine della classica partita di calcetto.

In gara 2 lo spirito cambia e l'approccio anche, si parte e il gruppo non scappa come in gara 1. Sono più presente e sul mezzo sfruttando al meglio tutti i consigli di guida che mi sono stati impartiti nei turni precedenti e i risultati si vedono. Passo ottavo sotto la bandiera a scacchi girando 2 secondi più veloce sul miglior giro, che valgono pacche sulle spalle e abbracci come alla fine delle migliori sfide "mondiali". Chissà se ci sarà una nuova occasione, per divertirsi con questo nuovo gruppo di amici.

Autore: Elvio Menegaz

Tag: Test , monocilindriche , scooter , pista , gare , piloti , prove


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