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pubblicato il 11 ottobre 2011

MotoGP 2011 Phillip Island: Stoner vuole chiudere la partita

Ma Lorenzo sarà lì per impedirlglielo. Rossi ancora dolorante

MotoGP 2011 Phillip Island: Stoner vuole chiudere la partita

Si apre questo weekend il rush finale del Campionato del Mondo MotoGP che ci porterà in meno di un mese al termine delle ostilità. Due gare ravvicinate, in Australia e Malesia a distanza di pochi giorni, poi una domenica di stop e tutti a Valencia per il gran finale il 6 novembre, quando sarà già 2012 con i test precampionato che si terranno il lunedì seguente.

Tutto è pronto per l’appuntamento di Phillip Island, gara molto attesa perché potrebbe vedere Casey Stoner laurearsi Campione 2011 con due gare di anticipo. Sarebbe davvero un bel colpo per l’Australiano, che chiuderebbe la partita sul tracciato di casa davanti al proprio pubblico. Sarebbe davvero una bella vittoria anche per la Honda, che tornerebbe a conquistare quel titolo mondiale piloti che le sfugge dal 2006, anno in cui fu Nicky Hayden a portare a casa il trofeo del vincitore.

Jorge Lorenzo, dal canto suo, va nella terra dei canguri in forma smagliante con l’intento di migliorare ancora il suo finale di stagione e di tenere ancora aperto il Campionato, anche se le sue possibilità sono ormai davvero poche. A ben pensarci, però, proprio le pochissime possibilità di successo potrebbero spingere Jorge a correre senza condizionamenti e puntare semplicemente a vincere la gara.
Il vantaggio di Stoner, infatti, è di 40 punti sullo spagnolo, e avrebbe quindi bisogno di 10 punti per chiudere la partita a Phillip Island. Non sarà facile, quindi, perché ciò significa che Casey deve vincere anche qui se vuole essere sicuro di avere il titolo, perché se anche arrivasse solo secondo, a Lorenzo basterebbe un quinto posto per tenere aperto il campionato. Insomma ci sarà da divertirsi, anche perché ci aspettiamo grandi prestazioni anche da Pedrosa, Dovizioso, Spies e Simoncelli, i quali sicuramente si inseriranno nella diatriba tra i due capoclassifica.

Queste le dichiarazioni pre-gara.
Casey Stoner: "Ogni anno non vedo l’ora di correre a Philip Island, uno dei pochi circuiti insieme al Mugello e Brno dove è veramente divertente guidare. Sono contento di arrivare là e vedere come funziona la moto. È sempre bello tornare a casa e correre in Australia, mi diverto sempre moltissimo. La pista e l’atmosfera che si respira sono incredibili, così come i fans. Spero di fare una bella gara anche perché sono delusodel risultato del Giappone dove avevamo il potenziale per fare molto di più. Arrivo in Australia determinato a vincere, così come avrei voluto fare a Motegi. Sarebbe un sogno coronare una stagione, finora fantastica, con una vittoria a Phillip Island, la mia gara di casa. Sarà un fine settimana impegnativo e c’è ancora molto lavoro da fare per vincere il Campionato, ma siamo pronti per questa sfida".

Gli risponde Jorge Lorenzo: "Sono prondo per andare in Australia dopo qualche giorno di allenamento in Indonesia. Non vedo l’ora di correre a Phillip Island perché è una delle mie piste preferite e probabilmente la più bella di quelle su cui gareggiamo. Dopo l’ottimo risultato ottenuto in Giappone sono molto determinato ad andare ancora sul podio. So già che non sarà facile, perché battere Casey sulla sua pista di casa è quasi impossibile, ma farò di tutto per riuscirci e non mollerò fino all’ultimo giro!".

Poche, invece le novità sul fronte Ducati, che durante il weekend di Phillip Island continuerà lo sviluppo della ciclistica in ottica 2012. Le condizioni del dito fratturato in Giappone rendono ancora incerta la gara di Valentino che ha commentato:"A Motegi, nonostante l’esito della gara e quelle che si sono poi rivelate essere le conseguenze fisiche della caduta, abbiamo trovato diverse cose positive. Abbiamo lavorato bene sul bilanciamento e sulla messa a punto della moto e alla fine, sotto questo punto di vista, abbiamo vissuto uno dei fine settimana più positivi della stagione. Phillip Island è un’altra delle piste dove la Ducati è sempre andata forte, e anche io, quindi speriamo di riuscire a lavorare altrettanto bene che in Giappone. Per quanto riguarda la mano, è meno gonfia e c’è ancora qualche giorno prima di scendere in pista. Non resta che aspettare venerdì mattina per vedere come reagisce".

Autore: Redazione

Tag: Sport , 1000 , motogp , pista , gare , autodromi , piloti


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