Attualità e Mercato

pubblicato il 11 ottobre 2011

Trenta giorni per fare ricorso? Il rovescio della medaglia

Meno tempo per opporsi a una sanzione, ma non solo...

Trenta giorni per fare ricorso? Il rovescio della medaglia

Non c’è dubbio: il decreto legislativo 1° settembre 2011, numero 150, è una mazzata per i motociclisti che vogliono fare ricorso contro multe illegittime. La norma ha modificato i termini per ricorrere avverso il verbale. Ora serve fare in fretta: entro 30 giorni dal Giudice di pace. Mentre per il Prefetto i giorni restano 60. È certamente una regola a vantaggio degli Enti locali, visto che il cittadino viene messo sotto pressione: scatta una specie di corsa alla raccolta delle prove che lo scagionano. Una novità che si aggiunge alla batosta dei 37 euro di contributo unificato da versare allo Stato.

IL LATO B
OmniMoto.it non vuole però arrendersi a una realtà così dura per i guidatori, sempre più schiacciati da norme che restringono i loro diritti alla tutela contro verbali ingiusti. E allora l’unica soluzione per i centauri è andare a caccia dei vizi di forma. Sarà pure un modo di ragionare poco etico (hai commesso un’infrazione e cerchi un difetto della contravvenzione per non pagarla); ma ci pare che lo scontro fra amministrazioni locali e possessori di veicoli si stia inasprendo. Più telecamere, meno cartelli chiari, tempi e modi per fare ricorso che svantaggiano tutti noi. Questa riduzione dei tempi per ricorrere va anche sfruttata a dovere, se è il caso: ebbene, il verbale deve indicare con la massima chiarezza che abbiamo diritto a fare ricorso entro 60 giorni al Prefetto, ed entro 30 giorni al Giudice di pace. Chi riceve una multa con una specifica vecchia (60 giorni anche per il Giudice di pace) può appellarsi affinché il verbale sia annullato immediatamente.

FORTUNA…
Servirà il buon senso del Giudice cui si sottopone la questione: riteniamo ingiusto che solo chi guida debba attenersi scrupolosamente alle regole. Queste valgono anche per chi, con le nostre multe, ripiana i rossi di bilancio: i Comuni. Per paradosso, è però il Prefetto l’organo presso il quale si hanno maggiori probabilità di vedersi riconoscere la ragione, perché in Prefettura si ragiona solo sulla "forma", senza entrare nel merito. Occhio però alla tagliola della multa doppia in caso di sconfitta dal Prefetto. La legge, come vedete, è fatta su misura per tutelare i più forti: le amministrazioni locali.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , curiosità , codice della strada , multe


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