Attualità e Mercato

pubblicato il 7 ottobre 2011

Un collega riga la tua moto? Non è licenziabile

Lo ha deciso la Cassazione: il veicolo era nel parcheggio riservato ai dipendenti

Un collega riga la tua moto? Non è licenziabile

La vicenda riguarda un’auto, ma il concetto può tranquillamente essere esteso alle moto. Tempo fa, un automobilista riga la macchina di un collega, parcheggiata negli spazi riservati ai dipendenti. L’azienda licenzia il novello "vandalo" che fa ricorso in Tribunale nel 2005 e perde. Però in appello vince. A questo punto, l’azienda va in Cassazione, ma perde ancora: se un collega riga il nostro veicolo parcheggiato negli spazi riservati ai dipendenti, non è licenziabile (decisione numero 18835 del 15 settembre 2011). Quindi, il provvedimento preso dall’azienda contro il novello "vandalo" non era legittimo: l’ex dipendente va riassunto, come stabilito in appello.

Per la precisione, gli ermellini sostengono che, "in tema di verifica giudiziale della correttezza del procedimento disciplinare, il giudizio di proporzionalità tra violazione contestata e provvedimento adottato si sostanzia nella valutazione della gravità dell'inadempimento del lavoratore e dell'adeguatezza della sanzione, tutte questioni di merito che ove risolte dal giudice di appello con apprezzamento in fatto adeguatamente giustificato con motivazione esauriente e completa, si sottraggono al riesame in sede di legittimità".

Anche se la condotta del lavoratore denota un atteggiamento incivile e censurabile, non c’è il "notevole inadempimento" che legittima, in base alla contrattazione collettiva, il licenziamento del responsabile dell’atto vandalico.

Se fanno un brutto scherzo alla vostra moto, accontentatevi del risarcimento dei danni, senza pretendere che il collega venga licenziato. Fra l’altro, il "vandalo" ci era andato giù pesante: aveva rigato, con un oggetto metallico, una prima volta la fiancata e una seconda volta il cofano. Al massimo, il datore di lavoro, suggerisce la Cassazione, anche in considerazione della comprensibile agitazione diffusasi tra i dipendenti in seguito ai fatti in argomento, avrebbe potuto limitarsi ad applicare al dipendente una sanzione conservativa.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , strada , curiosità


Top