Novità

pubblicato il 7 settembre 2005

Aprilia Pegaso Strada

Come ti mangio curve e tornanti!

Aprilia Pegaso Strada

Con la nuova Pegaso Strada,/ aprilia /sembra aver mandato definitivamente in pensione il concetto di enduro stradale. Una decisione forte, che dopo più di due lustri di storia suona come il “flush” di una spazzola su una superfice da rinnovare, ma che si è resa indispensabile per rilanciare un’offerta che in questa categoria parla da qualche anno la lingua del supermotard.

Nulla a che fare con la “cannibale” SXV 4.5 che ha portato a Noale il mondiale numero 26, sia chiaro, ma in ogni caso la nuova generazione di Pegaso si propone come una vera e propria mangia curve e tornanti pur senza rinunciare a quel briciolo di confort di bordo indispensabile per rivolgersi serenamente al grande pubblico.

Fun-bike
Una fun-bike coi fiocchi e su questo non c’era davvero alcun dubbio. Dallo scooter 50 alla più potente delle stradali, Apirlia ha sempre dimostrato grande cura e attenzioni da “padre di famiglia” verso l’aspetto ciclistico.
Pegaso Strada non fa eccezione…e così per telaio è stata scelta una struttura monotrave in acciaio, che tra le principali peculiarità vanta quelle di essere estremamente leggera, compatta e notevolmente rigida.

Grande accordo con la bilancia insomma, ma con le leggi della fisica, che privilegiano l’accentramento delle masse a tutto vantaggio della guidabilità e della neutralità delle reazioni. Ma abbiamo parlato anche di rigidità: una condizione che rende per forza di cose più precisa la percorrenza di una curva ma che permette anche un maggior campo d’azione in tema di taratura delle sospensioni.

Detto e fatto, i collaudatori hanno dato fondo alla loro esperienza “sport-oriented” trovando un assetto della forcella da 45 mm e del “mono” pluriregolabile che governa il doppio braccio posteriore – assicurano in/ aprilia /– in grado di assecondare anche le esigenze degli animi più sportivi.

Tra le chicche non mancano i richiami alla sportiva di famiglia, l’RSV 1000 R Factory: il più evidente è indubbiamente quello dei cerchi in lega da 17” con razze ad Y, che sono “vincolati” ad una escursione di 140 mm davanti e 130 mm dietro e sono gommati rispettivamente 110/70 e 160/60.

Potente anche l’impianto frenante. Realizzato interamente dall’italiana Brembo, vanta un disco anteriore flottante da 320 mm ed uno posteriore da 240 mm morsi in entrambe i casi da pinze a quattro pistoncini.

168 Kg per 50 CV
Una ciclistica interessante che fa il paio con un propulsore/ yamaha /da 659 cc. che ha l’ambizione di “fare le scarpe” al vecchio monocilindrico Rotax spesso accusato di qualche vibrazione di troppo e di cedimenti “sospetti”.

Il nuovo motore, che equipaggià già la gamma XT dei “tre diapason”, è un monocilindrico a 4 valvole raffreddato a liquido, alimentato da un sofisticato sistema di iniezione elettronica che assicura sfruttabulità e rispetto per l’ambiente: le normative Euro2, infatti, sono pienamente rispettate.

Un propulsore che sembra calzare a pennello con la compattezza del telaio perché anche nel suo caso, metro alla mano, si ha a che fare con misure da…modella; promette di essere bello “rotondo” ma anche in grado di contenere entro limiti piuttosto interessanti il peso di Pegaso Strada: per lei/ aprilia /dichiara 168 kg.

Ma non abbiamo ancora parlato di numeri e non è il caso di perdere tempo. La cavalleria si attesta a quota 50 unità disponibili a 6.250 giri mentre il valore relativo alla coppia motrice fa segnare il suo massimo a quota 5.200 giri con un bel 61.31 Nm.

Non solo cuore
La Pegaso è veramente tutta nuova, vestito e strumentazione compresa. In particolar modo ci teniamo a sottolineare come il “ponte di comando” sia finalmente del tipo analogico/digitale. Ricchissimo di informazioni di ogni tipo, riserva al contagiri l’ago e lo sfondo circolare mentre al fianco fa bella mostra di sé un display digitale sul quale appaiono le informazioni diramate dal completissimo computer di bordo.

Agli amanti della versatilità segnaliamo che fanno parte della dotazione di serie vani portaoggetti di cui l’anteriore con apertura elettrica comandata dal manubrio.

Quanto costa Pegaso Strada?
Pegaso Strada è in vendita presso le concessionarie/ aprilia /ad un prezzo di 6.900 euro. Una cifra che fa gola, vista anche la qualità del prodotto, ma che può salire velocemente se si fa man bassa degli accessori previsti dal lungo listino di personalizzazione. Nel corso del 2006 dovrebbe arrivare anche una versione Enduro, ma è ancora presto per parlarne: vediamo cosa accadrà in quel di Milano nel mese di novembre.

Autore: Emiliano Perucca

Tag: Novità , monocilindriche , strada


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