Attualità e Mercato

pubblicato il 4 ottobre 2011

Passo dello Stelvio: dal 2012 a pagamento

Un "aiuto" per la manutenzione della strada

Passo dello Stelvio: dal 2012 a pagamento

Abbiamo parlato del Passo dello Stelvio poco fa, era fine luglio, ma lo citammo solo per le sue caratteristiche, perfette per la guida in moto, uniche per i panorami. Ora torniamo a disquisirne, ma non per le sue… curve, ma perché su una delle strade più panoramiche d’Europa arriva il pedaggio.

La giunta provinciale di Bolzano ha deciso, dal 2012, di mettere un casello sul versante altoatesino della strada, la parte che, dopo aver raggiunto i 2.758 metri, scende verso la parte Lombarda in direzione Bormio. A pagare saranno tutti i veicoli a motore, come auto, camper, e naturalmente le moto. Esenti dal pedaggio, i ciclisti, che chiamano il Passo, la Cima Coppi.

La strada viene chiusa al traffico durante l’inverno, dove la neve ed il ghiaccio non consentono il transito. In estate, invece, la lingua d’asfalto immersa nel Parco Nazionale dello Stelvio viene letteralmente presa d’assalto da migliaia di turisti che giungono da ogni angolo d’Europa, motivazione per la quale la Provincia autonoma ha deciso per il pedaggio. Naturalmente tutti i quattrini incassati saranno impiegati per la manutenzione dell’asfalto, ed il restante sarà investito per la tutela dell’ambiente e del paesaggio alpino.

Del resto questa non è una novità, pensiamo al primo esperimento, quello del Passo del Rombo che anche se poco frequentata, conduce in Austria e si paga dal 2010 (14 euro le auto), oppure, visto che abbiamo parlato dell’Austria, la montagna più alta del Paese, con i suoi 3.798 metri, il Grossglockner (19 euro per le moto).

Per quanto concerne il versante lombardo, la decisione di far pagare o meno, spetta alle autorità competenti. La cosa potrebbe poi interessare altri passi dolomitici, ma non vi sono notizie a riguardo, ma del resto parliamo di superfici enormi, che coinvolgono più zone, quali Alto Adige, Trentino e Veneto (Bellunese). Naturalmente molti degli albergatori non hanno preso bene la notizia, temono giustamente una riduzione dell’affluenza turistica.

Riportiamo una dichiarazione rilascia a Il Gazzettino.it da parte di Gustav Thoeni, ex pluricampione dello sci che è nato proprio a Trafoi, il paesino dove sarà installato il primo "casello" dello Stelvio, che si è dimostrato a favore della cosa: "Si tratta di una soluzione a prima vista sensata e vediamo ora quali saranno gli effetti concreti. In Austria e in Svizzera sono ormai parecchie le strade sulle quali da tempo si paga per passare. Certo anche sullo Stelvio le auto e le moto che transitano tutta l'estate sono moltissime. Se con il pedaggio saranno gli automobilisti a contribuire alle spese per la manutenzione della strada, questa mi pare un'idea giusta".

Autore: Fabio Caliendo

Tag: Attualità e Mercato , strada , varie , turismo , viaggi


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