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pubblicato il 3 ottobre 2011

Supermoto delle Nazioni 2011: 4° posto per la Maglia Azzurra

Ravaglia, Beltrami e Monticelli: che sfortuna!

Supermoto delle Nazioni 2011: 4° posto per la Maglia Azzurra

Nella giornata di ieri si è tenuta presso il Motorland di Aragon il Supermoto delle Nazioni 2011. Sotto un cielo limpido ed un sole splendente, con temperature ancora estive, sono scesi in pista i piloti delle 16 formazioni qualificatesi nella giornata di sabato. La favorita, neanche a dirlo, era la Francia di Thomas Chareyre, mentre i nostri, la Maglia Azzurra, aveva come obiettivo il podio e, quindi, confermare l'ottima tradizione italiana in questa competizione.
Le qualifiche del sabato hanno decretato il 4° posto per gli azzurri, una prima fila che sarebbe potuta essere fondamentale nello sviluppo della giornata, visto che il tracciato era molto stretto e di conseguenza era particolarmente difficile sorpassare. A rappresentare la Maglia Azzurra c’era Christian Ravaglia e Massimo Beltrami, rispettivamente in 4^ e 20^ posizione in griglia.

GARA 1: PROBLEMI TECNICI
In Gara1 Le cose si mettono subito male per il team guidato da Attilio Pignotti, il motore di Ravaglia si spegne al secondo giro di ricognizione, la corsa ai box per riparare la moto non serve a molto, infatti il pilota Suzuki registrerà un ulteriore problema tecnico senza riuscire a terminare neanche il primo giro e dovrà dire addio alla gara. A difendere i colori azzurri rimane il solo Beltrami. Il pilota Honda si lancia in una caparbia rimonta e riesce ad arrivare sino alla 5^ posizione. Alle costole Beltrami ora vi è il leader del mondiale Thomas Chareyre e non può nulla contro la foga del francese. Scavalcato dal pilota TM, per Beltrami si ripropone la sfida transalpina, questa volta con Bidart che lo sorpassa a 7 giri dal termine. Massimo è bravo a mantenere la concentrazione e a terminare all'attacco la sua gara, sul traguardo, infatti, cerca di passare nuovamente Bidart, ma si deve accontentare del 6° posto, un posizione tutto cuore e coraggio. Ora gli azzurri non devono più commettere errori poiché non si ha più a disposizione lo scarto di giornata.

GARA 2: BELTRAMI CADE
In Gara 2, scendono in pista Teo Monticelli (4^ posizione) e Massimo Beltrami (20°). Lo start per i due piloti è ottimo, entrambi determinati a centrare un'ottima prestazione per sognare ancora il podio. Dopo pochi giri, i due piloti azzurri sono lì a giocarsi la gara con i migliori, Monticelli è 3°, mentre Beltrami è 5°. Tra i due l'ottimo sloveno Nastran, quando succede ciò che nessuno si aspetta, Beltrami forza troppo, all'uscita dalla zona offroad perde il controllo della sua moto e cade. Il pilota Honda riesce a ripartire, ma solo dalla 27^ posizione. Un'altra rimonta è davvero difficile per lui che al termine sarà 25°. Bella prestazione, invece, per Teo Monticelli che al suo esordio in questa competizione ottiene uno splendido 3° posto alle spalle di due "colossi" del supermoto mondiale, come il francese Bidart ed il ceco Vorlicek. La situazione per la nazionale italiana ormai è compromessa con il 9° posto e 65 punti, troppi per sperare ancora nel podio lontano 29 lunghezze. Dominio assoluto per i superfavoriti francesi, mentre a giocarsi le ultime posizioni del podio troviamo la Gran Bretagna e la Spagna appaiati in 2^ e 3^ posizione con soli 2 punti di distanza.

GARA 3: VINCE LA FRANCIA
Si giunge, quindi, a Gara 3 dove la formazione italiana deve giocarsi il tutto per tutto e si affida all'esperienza di Christian Ravaglia e alla freschezza dell'ottimo Teo Monticelli, splendida sorpresa nella 2^ manche. Si spengono i semafori e i due ragazzi in azzurro sembrano subito determinati e decisi ad ottenere un grande risultato. Grandissimo il recupero di Teo Monticelli che, partendo 20°, riesce a risalire sino alla 7^ posizione con una gara fantastica, da incorniciare. Ravaglia è bravo a mantenere le posizioni di vertice dopo la sfortuna della prima gara, e chiude con un bel 5° posto, due risultati che riaprono abbondantemente le porte del podio alla squadra guidata da Attilio Pignotti. La vittoria di manche va al fuoriclasse francese Thomas Chareyre, seguito dall'ottimo sloveno Nastran e dal finlandese Hermunen. Quarto il britannico Winstanley. Per il gioco degli scarti si decide la classifica. Per l'Italia non viene preso in considerazione il risultato di Ravaglia in Gara 1, dove il pilota Suzuki non ha corso per problemi alla moto.

La vittoria va alla Francia seguita dalla Gran Bretagna, mentre per il 3° posto si accende una lotta a tre nella quale spunta la Finlandia per un solo punto proprio sull'Italia e la Spagna che finiscono appaiate con 46 punti. Una grande delusione, quindi, per i ragazzi in Maglia Azzurra che vedono svanire un podio sicuramente alla portata e si devono accontentare del 4° posto con molto amaro in bocca.

Attilio Pignotti - CT Maglia Azzurra:"E' stata davvero una giornata sfortunata a partire dal problema elettronico riscontrato da Christian nel giro di ricognizione di Gara 1, sfortuna continuata dopo con la caduta di Massimo Beltrami per eccesso di sicurezza. Siamo giunti quarti e questo risultato ci lascia l'amaro in bocca perché potevamo tranquillamente lottare per il podio. Volevo, comunque, fare i miei grandi complimenti a Teo Monticelli che, sebbene alla sua prima esperienza, è risultato uno dei mgliori in pista ed ha corso con grande personalità".

Teo Monticelli:"Mi spiace molto per la squadra perché potevamo giocarci il podio sin dall'inizio. Il problema alla moto di Ravaglia e la caduta di Massimo, ci hanno costretto a rincorrere, peccato per non aver potuto completare il capolavoro. Personalmente sono molto amareggiato, ma anche contento di aver disputato comunque un bel Nazioni. Spero di poter tornare a difendere i colori azzurri anche nel 2012 e riprendermi il podio".

Supermoto delle Nazioni - Gara 1

Supermoto delle Nazioni - Gara 1

Supermoto delle Nazioni - Gara 2

Supermoto delle Nazioni - Gara 2

Supermoto delle Nazioni - Gara 3

Supermoto delle Nazioni - Gara 3

Autore: Redazione

Tag: Sport , monocilindriche , supermoto , pista , gare , piloti


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