Attualità e Mercato

pubblicato il 28 settembre 2011

Pubblicità che nascondono i segnali stradali

Cassazione: omicidio colposo se i cartelloni pubblicitari coprono i segnali di precedenza

Pubblicità che nascondono i segnali stradali

Prima gli amministratori dicono che gli autovelox migliorano la sicurezza stradale, poi organizzano comizi elettorali snocciolando tutto quanto fatto per ridurre gli incidenti; ma alla fine viene fuori la verità: di fronte ai soldi, non sanno resistere. Non c’è sicurezza stradale che tenga. Volete la prova? Osservate tutti i cartelloni pubblicitari sulle nostre strade: è una giungla. "Coprono" i segnali stradali, ostacolano la visuale agli incroci, distraggono (anche perché spesso ritraggono signorine semi nude). Ma l’Ente locale incassa quattrini, e tace. E gli incidenti, la sicurezza? Tutto sacrificato in nome del dio soldo. Tanto che la Cassazione è costretta a tirare le orecchie a chi amministra la cosa pubblica, stavolta in materia di pubblicità sulle strade.

Sentite qui. Anni fa, un guidatore non vede un segnale di Stop, perché "coperto" da cartelloni pubblicitari, lasciati lì anche dopo la scadenza della concessione comunale. Quel conducente arriva all’incrocio, non dà la precedenza e si schianta con un’altra vettura, che viaggiava ad alta velocità. Morte immediata per chi non s’è fermato allo Stop occultato.

Solo adesso i familiari della vittima hanno ottenuto giustizia. La ditta che faceva pubblicità è passibile di omicidio colposo, con relativo obbligo di risarcimento ai parenti del guidatore morto. La palla passa al Tribunale, che dovrà sentenziare tenendo conto dell’orientamento della Cassazione.

OmniMoto.it si augura solo che a "pagare", in ogni senso, siano anche gli amministratori che hanno autorizzato l’installazione di quel cartellone pubblicitario omicida.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , strada , sicurezza , editoriale


Top