Attualità e Mercato

pubblicato il 23 settembre 2011

La "strage" degli Appennini

Quasi 150 multe ai motociclisti nel weekend del 10 e 11 settembre. Giusto? Sì, però..

La "strage" degli Appennini

Partiamo dal presupposto (politicamente corretto) che qualsiasi violazione al Codice della Strada va punito! E che se le Forze dell’ordine sanzionano un guidatore lo fanno per migliorare la sicurezza stradale, e anche (estremizzando) per salvare la vita al multato. Tuttavia, non ci piace l’accanimento. I fatti. Nel weekend del 10 e 11 settembre controlli da parte di 50 agenti delle Forze dell'Ordine ai motociclisti sui passi dell'Appennino tra Toscana ed Emilia-Romagna.

Per fare le cose per bene, gli agenti si sono organizzati con posti di controllo sui passi della Futa, del Giogo, della Raticosa e del Muraglione. Proprio le strade maggiormente frequentate dai motociclisti. Un’operazione coordinata dalla Prefettura di Firenze. Risultato: 730 moto controllate fermate, 25 sottoposte a fermo amministrativo, 105 multate a vario titolo con 25 carte di circolazione ritirate. In più, un motociclista denunciato per guida in stato di ubriachezza.

I verbali riguardavano fra l’altro il posizionamento irregolare della targa, la modifica delle caratteristiche costruttive e funzionali dei veicoli, la mancata omologazione dei componenti installati. Immancabile l’eccesso di velocità.

E allora, che cosa non convince appieno in tutto questo? Con le premesse che esistono deficienti su due ruote i quali utilizzano i propri mezzi come fossero al motomondiale, va anche detto che - proprio mentre voi leggete quest’articolo - su tutte le strade italiane si verificano infrazioni al Codice della Strada d’ogni genere. Dal guidatore di Tir che legge in autostrada a 100 km/h (ricordate il servizio di Striscia la Notizia di qualche anno fa?), all’automobilista che guida col cellulare in mano, fino ai veicoli che non rispettano la precedenza.

Violazioni che troppo spesso mettono a repentaglio la vita dei motociclisti: si vedano i recenti episodi di centauri i quali hanno perso la vita o hanno riportato lesioni serie in seguito a macchine che hanno tagliato la strada, infischiandosene delle precedenze. Addirittura, ci sono un paio di casi di vetture che hanno tamponato le moto ferme al semaforo.

Ecco, se proprio una raffica di controlli e multe dev’esserci, allora che sia per tutti e non solo per i motociclisti. E se si vuole fare vera prevenzione, è sufficiente comunicare in anticipo che, in una certa data, ci saranno controlli a tappeto. Proprio come fa la Polizia indicando le postazioni di autovelox e Tutor, col risultato di far calare gli incidenti.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , strada , varie , turismo , sicurezza , editoriale


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