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pubblicato il 21 settembre 2011

MotoGP: Test Ducati a Jerez. Che telaio proverà Valentino?

Venerdì la settima giornata di test Ducati, probabile l'arrivo di un nuovo telaio

MotoGP: Test Ducati a Jerez. Che telaio proverà Valentino?
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La stagione 2011 di Valentino Rossi sta rivelandosi più impegnativa del previsto, non solo perché i risultati non stanno arrivando, ma anche perché le difficoltà nel trovare una direzione precisa da seguire, stanno costringendo la Ducati a tentare tutte le strade possibili pur di accontentare il "dottore".
E’ così che, facendo due conti, dall’inizio della stagione 2011, Ducati ha realizzato ben quattro moto diverse, mentre i piani di sviluppo probabilmente ne prevedevano soltanto due, una per il 2011 e una per il 2012.

A inizio stagione, infatti, Valentino è partito testando la Desmosedici GP11; dopo pochi mesi è iniziato lo sviluppo di quella che doveva essere
la ciclistica 2012, che invece è stata introdotta già ad Assen, e che ha assunto il nome di GP11.1.
Anche provare la ciclistica del prossimo anno con il motore 800 non ha portato i risultati sperati, e così Valentino ha chiesto e ottenuto un nuovo telaio in lega leggera, poiché ritiene che quello in fibra di carbonio sia troppo rigido.
Il problema è che, come tutti sanno, la Ducati Desmosedici da anni adotta una struttura in composito con il motore in funzione strutturale e airbox integrato nella fibra di carbonio. Di conseguenza non è facile progettare un telaio perimetrale in lega leggera (che i soliti "guru" del giornalismo chiamano Deltabox dimenticando che questo è un nome brevettato da Yamaha negli anni ottanta) senza stravolgere la moto.

E’ stata quindi la volta della Desmosedici GP11.2 costruita con un telaio in lega leggera, realizzato in fretta e furia dalla FTR in Gran Bretagna, il quale però segue il layout tecnico di quello precedente in carbonio, e quindi non ha le fattezze di un doppio trave diagonale.
Con questa ciclistica, visto il buon feeling che Valentino ha trovato nei test del Mugello, Rossi ha corso la scorsa settimana ad Aragòn, autocostringendosi a partire dai box avendo dovuto punzonare il settimo motore.
I risultati li abbiamo visti tutti: dopo alcuni giri nei quali il buon Vale sembrava voler offrire al pubblico una delle sue storiche rimonte di un tempo, si è tragicamente arenato in lotta con Cal Crutchlow ed Hiroshi Aoyama, senza riuscire a raggiungere neanche i compagni di marca Hayden e Barbera.
Che fare a questo punto? Bisogna già pensionare la Ducati GP11.2 dopo una sola gara? Potrebbe darsi e infatti, a quanto pare, già domani a Jerez de la Frontera, Franco Battaini scenderà in pista con una ulteriore evoluzione della Desmosedici, stavolta con telaio doppio trave in alluminio.

Sembrerebbe quindi che Rossi sia riuscito ad ottenere ciò che chiedeva a gran voce: una Ducati con un telaio di scuola tipicamente giapponese, e lui stesso scenderà in pista a Jerez venerdì 23 settembre. Si tratta di una scelta davvero drastica perché significa abbandonare anni di progetti e sviluppi sui materiali compositi, in favore di una scelta tecnica meno sofisticata.
Questo test comporterà per Ducati l’utilizzo della settima giornata di test sulle otto previste per regolamento, ciò vuol dire che se anche questa strada non dovesse portare i risultati sperati da Valentino, in Ducati avrebbero davvero una brutta gatta da pelare con tante soluzioni diverse da sviluppare e una sola giornata di prove ancora a disposizione.

Detto ciò attendiamo anche noi il responso di Jerez e, nel frattempo vi mostriamo qualche altra inquadratura ancora inedita del telaio usato da Rossi ad Aragòn… come vedete dalle foto, anche nelle difficoltà, Valentino ha ancora voglia di giocare col bollo e l’assicurazione…

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Sport , 1000 , motogp , pista , curiosità , tecnica , personaggi , gare , tecnologia , autodromi , piloti , personaggi famosi


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