Sport

pubblicato il 19 settembre 2011

MotoGP 2011, Aragòn: vittoria di Stoner

Ottavo successo del canguro

MotoGP 2011, Aragòn: vittoria di Stoner

Si è svolta ieri la quattordicesima gara della MotoGP. Alla partenza ci ha provato Ben Spies a stare davanti a Stoner, ma per l'ottava volta su quattordici gare non c'è stato nulla da fare e così Casey Stoner vince in scioltezza il Gran Premio di Aragòn.
Seconda posizione per Dani Pedrosa, veloce e capace di non fare il minimo errore, ma non basta e per lui l'unica vista è la ruota posteriore del compagno di squadra (fintanto che riusciva ancora a vederlo).

Dura si e no mezzo giro l'interregno di Spies dopo il via, poi Stoner lo svernicia e lui per provare a stargli attaccato finisce largo e viene passato anche da Pedrosa. Da quel momento sarà solo una passeggiata di salute per il binomio Honda.
Non riesce però la tripletta per via dell'errore dopo poche curve di Andrea Dovizioso, che scivola a causa della gomma ancora fredda, ma per come sono parse competitive le RC212V la possibilità era reale.

Così la lotta per la terza posizione diventa una faccenda tra le Yamaha ufficiali di Spies e Jorge Lorenzo e la Honda di Gresini in mano a Marco Simoncelli. Super Sic dopo essersi liberato di Nicky Hayden pare velocissimo e al terzo passaggio è già incollato alle moto di Iwata. In fondo al rettifilo di partenza passa Lorenzo e dopo altre tre tornate è incollato a Spies.
Al nono giro Simoncelli passa Spies, ma dura poco. Arriva lunghissimo alla curva 10 e viene così ripassato da entrambe le Yamaha. Ma la lotta non finisce, anche se ci vogliono altri 5 giri perché ricominci: Spies perde terreno, alza molto il suo passo e così Lorenzo lo scavalca e si allontana. Il campione del mondo diventa il secondo più veloce in pista, ma ormai è tardi. Come detto dal tecnico di Lorenzo Ramon Forcada"Sarebbero serviti forse altri dieci giri in più", perché la Yamaha pare essere l'unica che migliora col passare dei giri, anziché rallentare.
Anche Simoncelli approfitta del rallentamento di Spies e lo passa, andando a prendersi la quarta posizione finale.

Sesto chiude un ottimo Alvaro Bautista, che vince la battaglia con Hayden ed Hector Barbera, durata tutta la gara. Il terzetto si è dato battaglia a lungo, anche in modo "maschio" (specialmente tra i due in sella alle Ducati).
Nono chiude Cal Crutchlow, che riesce ad avere la meglio su un rimontante Valentino Rossi, partito dai box e capace di risalire da ultimo a nono in soli sette giri, ma poi un po' in calo nel finale e per questo ripreso da Crutchlow e Hiroshi Aoyama, con cui ha battagliato fino all'ultima curva (col giapponese che tenta il sorpasso al britannico e finisce largo, perdendo due posizioni).

Randy de Puniet e Colin Edwards chiudono il lotto dei piloti al traguardo, mentre ritirati Toni Elias e Loris Capirossi per via di un brutto incidente al giro 17 quando l'italiano ha toccato la posteriore dello spagnolo, finendo entrambi in aria. Brutto volo ma per fortuna senza conseguenze.
Ritirato anche Karel Abrham, volato in aria alla seconda curva dopo il via.

Autore: Fulvio Cavicchi

Tag: Sport , motogp , pista , personaggi , gare , piloti , personaggi famosi


Top