Attualità e Mercato

pubblicato il 16 settembre 2011

Ricorsi: sempre più difficile?

Un Decreto legislativo complica le procedure per opporsi a una multa

Ricorsi: sempre più difficile?

Ricorrere a un Giudice di pace contro una multa illegittima sta per diventare più difficile, in base al Decreto legislativo recante disposizioni complementari al codice di procedura civile. Manca l’ok del Parlamento, e poi sarà Legge. Con quali conseguenze nefaste per il motociclista che intendere opporsi a una sanzione? Vediamole, anche se per ora si è nel campo delle interpretazioni. Si tenga presente che andrà seguito il rito del lavoro, tremendamente più complesso.

Anzitutto, nella lettera di ricorso andrà indicato l’organo contro cui ci si oppone (Comune, ministero dell’Interno o altro). Vietato essere generici. Altrimenti, il verbale sarà confermato. Secondo, il cittadino dovrà comunicare la data dell’udienza (di fronte al Giudice di pace) al Comune o al ministero: non sarà più la Cancelleria a farlo. Verrà inoltre consentito alla Prefettura di delegare la Polizia locale (i Vigili) a difendere le ordinanze, norma eliminata (giustamente) dalla Legge 120/2010. Non pare invece che il termine per ricorrere venga ridotto da 60 a 30 giorni.

Sono tre aspetti che svantaggiano il motociclista, già danneggiato dal fatto di dover versare una tassa di 37 euro per ricorrere. Significa che il diritto alla difesa contro le multe (e gli autovelox trappola) esiste ancora, ma diviene sempre più difficile esercitarlo.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , curiosità , codice della strada , lavoro , autovelox , multe


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