Attualità e Mercato

pubblicato il 9 settembre 2011

Il ricorso blocca il taglio dei punti-patente

L'ha confermato il ministero dell'Interno. Anche se resta qualche questione aperta

Il ricorso blocca il taglio dei punti-patente

Se fai ricorso contro una multa, hai diritto a non comunicare il nome del trasgressore, almeno fino alla sentenza: lo ha ribadito il ministero dell’Interno, con la Circolare 300/ A/7157/11/109/16 del 5 settembre 2011. Per capirne le conseguenze pratiche, va analizzato il caso classico: quello di un proprietario di una moto sorpresa a commettere un’infrazione che prevede il taglio di punti-patente (un eccesso di velocità oppure il passaggio col semaforo rosso). La multa gli arriva a casa. Non fa ricorso? Allora comunica il nome alla Polizia il nome del guidatore, cui vengono tolti i punti; oppure non fa nomi, e si becca una multa supplementare (oltre alla multa originaria dovuta per l’infrazione) di 269 euro, senza perdere punti-patente.

E se fa ricorso? Le cose cambiano, come ha confermato il ministero: sanzione supplementare sospesa. Non può, dice la Circolare, "configurarsi un'omissione di collaborazione da parte del cittadino qualora questi comunichi all'organo di Polizia di aver proposto ricorso e che di per se ciò costituisca un giustificato e documentato motivo di omissione dell'indicazione delle generalità del conducente".

A questo punto, vincendo l’opposizione, il ricorrente è libero da qualsiasi impegno. Perdendo, invece, deve comunicare il nome del guidatore; se non lo fa, la multa supplementare di 269 euro non gliela toglie nessuno.

Il guaio è che la Circolare ministeriale non dice fin quando il proprietario della moto può stare in silenzio: sino alla sentenza del Prefetto? O fino alla sentenza del Giudice di pace in opposizione all’ordinanza prefettizia? O addiritura sino alla decisione della Cassazione? L’opinione di OmniMoto.it è che la legge, l’articolo 126-bis del Codice della strada per la precisione, è farraginosa e piena di lacune incolmabili. Difficile riempire i buchi a furia di Circolari e sentenze, che aprono nuove questioni ancora più delicate.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , codice della strada


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