Attualità e Mercato

pubblicato il 7 settembre 2011

Danni da cane randagio: Comune responsabile

Incidente in moto dovuto a un cane randagio? Il Comune deve rimborsarci

Danni da cane randagio: Comune responsabile

Cani randagi pericolosamente sulla carreggiata di una strada di città: la prevenzione spetta al Comune, responsabile per i danni riconducibili alla violazione dei comportamenti dovuti. In sintesi, è quanto ha stabilito la Cassazione sezione terza civile, con sentenza del 23 agosto 2011, numero 17528. Leggiamo assieme qualche passo della decisione della Suprema corte: attenzione, c’è in ballo proprio una moto.

Il caso riguarda un incidente del 1996: alla guida del proprio ciclomotore Honda Vision, una donna veniva aggredita in città da un cane randagio, che la faceva cadere dal veicolo, provocandole danni patrimoniali e non patrimoniali. L’Ente locale è colpevole: la "Corte ha già avuto modo di porre in rilievo, la legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo legge 281/1991 demanda alle Regioni l’istituzione dell’anagrafe canina e l’adozione di programmi per la prevenzione ed il controllo del randagismo". Inoltre, è prevista l’istituzione dell’anagrafe canina, la realizzazione di vaccinazioni e controlli sanitari, la costruzione di rifugi municipali per cani, il controllo del randagismo, la promozione di iniziative di informazione e di educazione, nonché l’esplicazione di attività di vigilanza a mezzo di guardie zoofile comunali. Occhio: compiti di organizzazione, prevenzione, e controllo dei cani vaganti (siano essi scomparsi o smarriti dai proprietari, o del tutto randagi), spettano pure ai Comuni.

In definitiva, come recita l’articolo 2043 del Codice civile, qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno. Ossia chi - in moto - viene aggredito da un animale randagio e cade subendo lesioni, ha diritto a farsi risarcire i danni dall’Ente locale. Ma possibile che i motociclisti siano costretti ad andare fino in Cassazione per vedersi riconoscere i propri diritti?

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , curiosità , sicurezza , codice della strada , incidenti , assicurazione


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