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pubblicato il 1 settembre 2011

Nuove BRD Redshift MX e SM

Lanciate in California, le vedremo all'Eicma

Nuove BRD Redshift MX e SM
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Il mondo della motocicletta elettrica è in grandissimo fermento: stiamo vivendo gli anni più importanti per questo settore, quelli in cui si stanno gettando le linee guida tecnologiche dell’intera categoria. E’ un po’ come agli inizi del novecento, in cui vennero costruite motociclette dalle configurazioni più disparate sia di motore che di trasmissione, dalle quali si è poi consolidata l’immagine tecnica della moto di oggi che tutti conosciamo.

Tra le altre proposte in campo di motorizzazione elettrica, vi mostriamo oggi la strada scelta dalla BRD neonata azienda di San Francisco, che in agosto ha presentato il prototipo della sua Redshift.

MOTARD E CROSS: CONCORRENZA ALLE MOTO TRADIZIONALI
Le Redshift BRD MX ed SM sono state presentate al Dainese Store di San Francisco in Agosto, dove era presente il nostro amico Jensen Beeler di Asphalt & Rubber, al quale abbiamo cortesemente chiesto di partecipare anche a nostro nome. Visto che le condizioni di luce durante il party non erano ottimali, Beeler si è recato pochi giorni dopo presso la sede della BRD per fare delle foto ulteriori che poi ha condiviso con noi e potete vedere in questo articolo.

La moto sarà declinata in due configurazioni: Supermotard e Motocross, e sarà spinta da un motore realizzato in proprio dalla Casa a corrente alternata da 40 CV. La potenza è stata scelta per affinchè la moto abbia prestazioni paragonabili (se non superiori) ad una analoga moto a motore termico di 250 cc.

L’aspetto tecnico più interessante della Redshift è la costruzione del telaio che è realizzato in quattro sezioni in lega leggera ricavate per fusione e successiva lavorazione su centri a controllo numerico, poi connesse tra loro attraverso viti. Così facendo alla BRD hanno scelto di evitare tutti i problemi connessi con le saldature, e hanno conferito al telaio un’estatica molto pulita e tecnologica.

Il pacco batterie è da 5,2 kWh, in grado di garantire alla motocicletta un’autonomia di circa 80 km, esattamente come le altre proposte elettriche viste fin’ora. Ciò che stupisce della moto, e che lascia già presagire a prestazioni molto interessanti, è il peso che al momento è dichiarato in 250 libbre (113 kg circa), suscettibile di una ulteriore diminuzione durante la fase di ingegnerizzazione.

Le sospensioni sono ovviamente pluriregolabili e tutta la componentistica è molto raffinata, come si confà ad un mezzo esclusivo.

Marc Fenigstein, amministratore delegato della BRD sostiene che: "Vogliamo solamente fare delle moto che siano le più veloci. Siamo tutti motociclisti appassionati e abbiamo tutti moto di alte prestazioni in garage. Quindi vogliamo costruire le moto che ci piacerebbe guidare".

Al momento è stato dichiarato il prezzo di commercializzazione in 15.000 dollari, con i primi esemplari consegnati all’inizio del 2012. Sicuramente è una cifra abbastanza impegnativa per una fun bike ma, da quanto di ha fatto sapere Fenigstein, già il giorno seguente la presentazione, sono fioccate decine di ordini in azienda.
Beh, a questo punto non ci resta che aspettare l’arrivo di Eicma 2011, quando la moto verrà mostrata per la prima volta nel vecchio continente.

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Novità , enduro , anticipazioni , cross , tecnologia , automatiche , emissioni zero , moto elettriche , eicma 2011


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