Attualità e Mercato

pubblicato il 26 agosto 2011

Danno biologico: batosta per i motociclisti

Rimborsi dimezzati in seguito a incidenti gravi

Danno biologico: batosta per i motociclisti

Per ora è uno schema di regolamento, tuttavia ha tutta l’aria di divenire molto presto effettivo tramite Decreto: parliamo del nuovo danno biologico, definibile come la lesione dell’interesse all’integrità fisica della persona, che è garantito per Costituzione. In Italia, ogni Tribunale ha una propria tabella delle menomazioni all’integrità psicofisica, con coefficienti diversi. Banalmente, un danno fisico in seguito a un grave incidente stradale (di questi parliamo) può valere 50.000 euro a Napoli, e 75.000 euro a Milano. Si tratta di danni oltre i 10 punti percentuali, e fino a 100: lesioni molto importanti, che riguardano da vicino i motociclisti, così spesso vittime di sinistri paurosi. Coperti dalla Rca della moto: le Assicurazioni rimborsano le lesioni.

Ma facciamo un passo alla volta. Il 7 giugno 2011 la Cassazione con la sentenza numero 12408 aveva esteso i valori delle "tabelle milanesi" a tutto il territorio nazionale. Obiettivo, uniformare tabelle e coefficienti in un sistema eterogeneo: stop alle disuguaglianze tra categorie di vittime identiche ma residenti in regioni diverse dell’Italia. Attenzione: le tabelle milanesi sono favorevoli agli assicurati. Viceversa, vengono un po’ penalizzate le Assicurazioni, che devono sborsare indennizzi inferiori in altre aree italiane.

Così, il 3 agosto, il Consiglio dei Ministri dà il via a una nuova tabella delle menomazioni all’integrità psicofisica comprese fra dieci e cento punti di invalidità. La tabella è stata elaborata da un’apposita commissione istituita presso il Ministero della Salute a seguito di quanto disposto dal codice delle assicurazioni private del 2005.

Dov’è il problema? Il provvedimento definisce danno biologico la menomazione temporanea e/o permanente all’integrità psicofisica della persona, riscontrabile dall’accertamento medico. Niente danno morale, riconosciuto invece dal Tribunale di Milano: niente sofferenza psicologica subita dalla vittima di incidente. Risultato, rimborsi assicurativi inferiori del 40% rispetto alla tabella meneghina. Ora si attende che lo schema diventi Decreto.

Mentre l’Ania (la Confindustria delle Assicurazioni) attende un quadro più preciso della situazione prima di esprimersi (ma è presumibile che sia soddisfatta…), si scatena la polemica. Sentite il Coordinatore delle Commissioni economiche del gruppo del Pd alla Camera, Francesco Boccia: "Riscrivendo le tabelle, il Governo si appresta a voltare definitivamente le spalle alle migliaia di famiglie che hanno subito gravi danni. Viene predisposto un Decreto per fare un gran bel regalo alle assicurazioni che vedrebbero ingrassare i loro profitti a scapito della giustizia".

Sulla stessa linea l’Associazione Vittime della Strada: "Il Presidente [Napolitano] non firmi il dpr sulla tabella del risarcimento delle menomazioni alla integrità psicofisica Rca. Il dpr è lesivo della dignità umana delle vittime dei reati. La Aifvs in rappresentanza delle vittime della strada è esterrefatta per la decisione del Governo di abbassare i risarcimenti Rca per le invalidità permanenti di circa il 50% rispetto a quanto stabilito dalle tabelle del Tribunale di Milano, considerate congrue, nei valori espressi, dalla Cassazione".

OmniMoto.it è allibita di fronte a un provvedimento così favorevole alle Assicurazioni e così penalizzante per chi va in moto. A questo punto, la speranza è che la norma venga, almeno in parte, modificata.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , strada , varie , incentivi , assicurazione


Top