Sport

pubblicato il 1 agosto 2011

WSBK: Yamaha si ritira dalle corse

La notizia bomba: niente Team Ufficiale nel 2012

WSBK: Yamaha si ritira dalle corse

La notizia bomba arriva a poche ore dai bei risultati fatti segnare da Marco Melandri ed Eugene Laverty nella gara di Silverstone del Mondiale Superbike.
"La Yamaha Motor Europe - si legge in un comunicato stampa - ha deciso di ritirare la propria squadra ufficiale dal Mondiale superbike al termine della stagione in corso".

L’annuncio "segue una riorganizzazione strategica delle Operazioni di Marketing che include tutte le attività di Motorsport, in considerazione dei continui severi cambiamenti che il mercato delle due ruote a motore sta subendo".

Il comunicato di Yamaha continua dicendo che "Per via di questa decisione, saranno utilizzate più risorse verso attività direttamente collegate alla soddisfazione del cliente, per accrescere il valore dell’appartenenza al marchio".

Seguono i consueti ringraziamenti di rito verso tutte le persone impegnate nelle competizioni, per il loro supporto, la passione, la professionalità etc etc, ma di fatto il comunicato di Yamaha parla chiaro: non ci sono soldi da sperperare in competizioni e quindi è bene dedicarsi ad attività più remunerative.

Beh, che dire di questa doccia fredda che arriva a quattro appuntamenti dal termine del Campionato?
E’ difficile analizzare così di getto una decisione del genere, perché si rischia di ricadere nel banale. Una cosa è certa: che i chiari di luna non fossero così propizi in Yamaha si era capito; che ci fossero difficoltà a trovare sponsor era altrettanto chiaro, ma che si arrivasse a chiudere il Team Ufficiale proprio non ce lo aspettavamo.

Già lo scorso anno la Ducati annunciò la sua mancata partecipazione ufficiale al Campionato 2011, anche se da più parti si era giustificata questa scelta con il fatto che la Ducati 1198 fosse a fine vita agonistica e che quindi non valeva granchè la pena continuare ad investirci sopra. Oltre a ciò, il ritiro di Ducati è stato in effetti un ritiro a metà, visto che la metà delle facce che girano nel box del Team Althea, hanno scritto Ducati sul biglietto da visita. Ci aspettiamo infatti da un momento all’altro che Ducati annunci il suo rientro, non appena lancerà la nuova Superbike 2012.
Verrebbe da pensare, quindi, che anche Yamaha abbia deciso di non investire più sulla YZF-R1, ormai a fine vita e che ha raccolto risultati commerciali davvero modesti, tali da non giustificare più un investimento diretto.

E ora? Che faranno Marco Melandri ed Eugene Laverty? Per ora nulla è dato sapere, e lo stesso Marco ha "Twittato" la notizia sul suo profilo ma senza commentare.
Ci viene da domandarci: "Stiamo forse tornando verso un Campionato del Mondo Superbike dedicato ai Team privati, mentre le Case dedicheranno i loro sforzi agonistici solo alla MotoGP?"
Potrebbe darsi, e non è detto che ciò sia necessariamente un male…

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Sport , pista , superbike , curiosità , mercato , gare , piloti


Top