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pubblicato il 1 agosto 2011

Ariel torna a produrre moto nel 2012

Intervista a Simon Saunders, il titolare dell'azienda che già costruisce la Atom

Ariel torna a produrre moto nel 2012

Ariel è un nome estremamente famoso nella storia dell’industria inglese, e la fondazione del suo marchio risale addirittura al 1847, con la produzione di una primordiale ruota con pneumatico per carrozze a cavalli. Nella seconda parte del diciannovesimo secolo l’azienda si rese famosa per la produzione di biciclette e, all’inizio del secolo scorso avviò la fabbricazione di automobili, ma soprattutto di motociclette.

Per svariati decenni la Ariel è stata un vero e proprio fiore all’occhiello dell’industria britannica ma, come accaduto con tanti gloriosi marchi del ‘900, anch’essa cadde in disgrazia e cessò la produzione nel 1967.
Nel 1999, poi, Simon Saunders, all’epoca docente universitario, decise di rifondare il marchio e diede vita a quella che può sicuramente definirsi la più rivoluzionaria automobile degli ultimi quindici anni… al punto che lo stesso “guru” dei giornalisti auto Jeremy Clarkson esclamò “Non ho mai guidato niente che acceleri così forte!: la Ariel Atom.

Per chi non conoscesse l’interessantissima vetturetta inglese consigliamo di andare a leggere la prova del nostro Matt Davis su OmniAuto.it.

RITORNO ALLE MOTO
Nei giorni scorsi è circolata una notizia pubblicata da MCN sull’intenzione della Ariel di tornare a produrre moto in un futuro che è, per quanto leggerete, abbastanza prossimo.
E visto che ad Omnimoto.it non piace riprendere le notizie altrui (pratica decisamente diffusa in Italia) abbiamo chiamato in Inghilterra per intervistare al telefono proprio il sig. Simon Saunders titolare di Ariel Motor Company.

Con la cortesia che compete agli Inglesi, Saunders ha risposto alle nostre domande, dandoci delle informazioni anche più precise di quanto ci aspettavamo e di quanto è stato pubblicato in giro.

Allo stato attuale la Ariel ci ha potuto fornire solamente lo sketch che vedete, ma i prototipi sono sicuramente già in fase di allestimento perché, ci ha detto Saunders, la moto verrà mostrata al pubblico verso la fine del 2011, per poi andare in produzione già nel 2012.
Dal disegno si intuisce facilmente che la moto potrebbe essere una nuda di alte prestazioni, ma potrebbe anche essere declinata facilmente in chiave “power cruiser”, visto che il segmento sta vivendo una nuova giovinezza grazie al successo della Ducati Diavel.

Abbiamo poi chiesto a Saunders notizie sul motore. Ci ha risposto che, visto che le sue auto già montano un motore Honda (quello della Civic TypeR, rivisto dalla Mugen), quindi anche la moto avrà un propulsore della stessa Casa, ma non può ancora dirci quale.
Beh, considerato il tipo di moto che Ariel produrrà, la scelta si restringe a due soli propulsori a nostro avviso: il quattro in linea della CBR 1000RR o il V4 1200 della VFR.
Come i nostri lettori ben sanno, a OmniMoto.it ci piace sbilanciarci un po’ con i pronostici, quindi, guardando anche il disegno inviatoci, che mostra senza possibilità di errore un retrotreno monobraccio, ci sentiamo si azzardare l’ipotesi che sia proprio il 1200 V4 Honda il motore scelto.

MOTO TAILOR FIT
La nostra telefonata con Simon Saunders si sposta poi sugli aspetti di marketing della futura moto che negli intenti del titolare di Ariel sarà: “Esattamente come sulle nostre auto, per le moto proporremo una completa possibilità di personalizzazione, in modo da permettere al cliente di confezionarsi la moto in base ai propri gusti ed esigenze.
Permetteremo di cambiare componenti come scarichi, ruote o sovrastrutture, in modo che ogni moto che uscirà dalla fabbrica sarà diversa dalle altre.
Se guardate la produzione motociclistica attuale, specie dei marchi giapponesi, il cliente che entra in concessionaria non ha nessuna possibilità di scelta. Al massimo può optare per un colore o l’altro in un range di varianti ristrettissimo. Ecco, noi vogliamo fare esattamente l’opposto”
.

Quante moto costruirete?
Poche… pochissime. Pensiamo di attestarci tra le 100 e le 200 moto all’anno. Non abbiamo nessuna intenzione di andare a far concorrenza alle grandi Case costruttrici perché sarebbe un suicidio. La storia ci insegna che tutti i piccolissimi produttori che hanno provato a entrare nel mercato dei big players, hanno fatto una brutta fine e noi abbiamo intenzione di rimanere un’azienda di piccole dimensioni.
Quando costruiamo una Atom, non la facciamo per il nostro magazzino, ma direttamente per un cliente che l’ha già ordinata, e faremo esattamente lo stesso con le moto.


Quanto costeranno le vostre moto?
”Beh, è difficile dirlo adesso ma - (e mentre parla ci dice di aspettare che deve aprire un file, quindi in realtà lo sa già…) - grossomodo il modello base da cui partire con le personalizzazioni dovrebbe costare al cliente meno di 20.000 sterline.

Quando ci ha parlato di fine 2011, voleva dire che parteciperete all’Eicma 2011 a Milano?
”Siamo molto interessati all’Eicma, per l’importanza che riveste a livello europeo, e ci piacerebbe esserci, ma probabilmente non avremmo il tempo per ultimare la moto in tempo, quindi non posso dare una risposta precisa”.

Ringraziamo il sig. Saunders per la cortesia dimostrata e aspettiamo di vedere dal vivo le future Ariel, perché, se tanto ci dà tanto, se queste moto andranno come le Atom, ci sarà davvero di che divertirsi!

Nuovo commento 1 Commenti

1

Kncoekd my socks off with knowledge!

Micheal

Pubblicato il 18/09/2011 alle 05:03

Kncoekd my socks off with knowledge!

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